20/07/2010
L'Europa investe nella ricerca. La Commissione europea punta sulla ricerca scientifica e tecnologica con finanziamenti da 6,4 miliardi per il 2011.
I fondi verranno assegnati a progetti di ricerca sul cambiamento climatico, sull'energia, sulla sicurezza alimentare, sulla salute e sull'invecchiamento della società e sono destinati ad università, start-up, grandi aziende e piccole e medie imprese. La cifra stanziata da Bruxelles per il 2011 e' la più alta mai erogata in un singolo anno, in aumento del 12% rispetto ai 5,7 miliardi dell'anno precedente. I fondi rientrano nel Settimo programma quadro, principale strumento dell'Unione europea per il finanziamento della ricerca nel periodo 2007-2013. La Commissione Europea ha stabilito che le piccole e medie imprese dovranno essere il 35% dei partecipanti in settori come bioeconomia, ambiente, nanotecnologie, salute. Finora sono 6500 le aziende di medie dimensioni che hanno ottenuto finanziamenti all'interno del programma quadro, per una cifra complessiva di 1,6 miliardi di euro: le proposte riguardano soprattutto progetti per la sostenibilità ambientale e la gestione del patrimonio culturale.
La Commissione Europea ha annunciato che il progetto rientra nelle attività dell'Unione Europea volute per stimolare l'economia ed e' stato pensato per creare 165.000 posti di lavoro.
"Questo pacchetto europeo contribuirà a nuovi e migliori prodotti e servizi, a un' Europa più competitiva e verde, a una società migliore con una più alta qualità della vita", ha detto Maire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la ricerca.
"Circa 16 mila partecipanti provenienti da enti di ricerca, università e industria, tra cui circa tremila Pmi, riceveranno finanziamenti. Le sovvenzioni - ha concluso - saranno aggiudicate attraverso bandi che invitano a presentare proposte (calls for proposals) e valutazioni nei prossimi 14 mesi. Molti bandi saranno ufficialmente dal 20 luglio".
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