22/09/2010
Dal Tar del Lazio alla fiera Innotrans di Berlino, si fa rovente la polemica sulla commessa delle Ferrovie dello Stato per 50 nuovi treni superveloci vinta dalla nostra Ansaldo Breda e dalla canadese Bombardier. La gara e' stata bloccata da un ricorso della parte soccombente, la Alstom, che non ha intenzione di rinunciare alla sua personale battaglia. Ieri intanto l'amministratore delegato di Fs Mauro Moretti (nella foto), intervenuto alla fiera internazionale Innotrans a Berlino, ha messo le carte in tavola, annunciando una maxi richiesta di risarcimento danni ai francesi se dovesse emergere che il ricorso e' stato presentato in malafade. Si parla di una cifra nell'ordine delle centinaia di milioni di euro. Del resto, il ritardo dovuto al ricorso al Tar ha già comportato danni, che diventerebbero irreparabili se i giudici dovessero annullare la gara, dal momento che salterebbe l'appuntamento con il mercato. La risposta di Alstom Transport arriva a stretto giro di posta attraverso il presidente Philippe Mellier, il quale non retrocede di un millimetro dalle proprie posizioni, sostenendo che il ricorso si basa su fatti concreti. E che ci sono le prove di problemi nello svolgimento della gara.
Lo scontro va avanti dall'inizio di agosto, quando Ansaldo Breda e Bombardier si sono aggiudicate, con il loro V300 Zefiro, la gara indetta dalle Ferrovie per 50 treni ad alta velocità. La procedura e' stata sospesa dal Tar in seguito al ricorso della parte sconfitta, la Alstom. Il verdetto e' atteso per il 29 settembre. Unica soluzione in caso di bocciatura della gara, dovrebbe essere quella della trattativa privata. Anche su questo terreno, però, le parti sono ancora molto distanti: Almston chiede 35 milioni per ogni treno, Ansaldo Breda e Bombardier non intendono andare oltre i 30.
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Ferrovie dello Stato: in vista finanziamenti dalle banche