01/10/2010
L'arbitro del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha fischiato la fine, almeno per il momento, della querelle in atto tra Trenitalia e Alstom. E così l'azienda guidata dall'amministratore delegato Mauro Moretti e Ansaldo Breda-Bombardier hanno avuto il via libera per firmare il contratto da 1,54 miliardi di euro per la fornitura al gruppo Fs di 50 treni ad Alta velocità. La richiesta di sospensione della gara formulata dalla società francese, concorrente di Ansaldo Breda, e' stata dunque respinta dal Tar. Il quale ha ritenuto che bloccare la procedura per l'aggiudicazione della commessa avrebbe comportato "un grave pregiudizio al servizio ferroviario pubblico". Una decisione definitiva però arriverà solo il prossimo 18 novembre, quando il Tar si esprimerà nuovamente sulla gara in un'apposita udienza di merito. Ciò che conta, per Moretti, e' che la sentenza abbia sbloccato la situazione. In casa Fs ostentano tranquillità anche per il giudizio di merito. Ma nei confronti dell'Alstom e del presidente della divisione Transport del gruppo francese, che aveva manifestato dubbi sul punteggio (rivelatosi poi decisivo) assegnato dalla commissione tecnica delle Fs, la polemica non si placa. Ed e' destinata a continuare nelle aule di tribunale, dal momento che l'ad di Fs ha confermato l'intenzione di procedere con una richiesta di danni ad Alstom.
Ferrovie dello Stato-Alstom, Moretti minaccia la richiesta di un maxi risarcimento