25/10/2010
Le imprese italiane fiutano le notevoli potenzialità del Marocco. Negli ultimi 2 anni l'interesse delle aziende italiane per il mercato marocchino e' sensibilmente aumentato, essendo numerose le prospettive di investimento e di partnership con le società marocchine. La presenza di imprese italiane e miste, circa 300, e' in crescita anche grazie alle opportunità offerte dalla creazione della Free Trade Zone di Tangeri, a ridosso dello stretto di Gibilterra.
Il nostro Paese e' uno dei principali partner commerciali del Marocco, figurando al terzo posto con un saldo positivo vicino al miliardo di euro. I comparti più favorevoli per le nostre imprese risultano i prodotti raffinati di petrolio, i materiali ottici, elettronici ed elettromedicali, gli articoli in pelle, gli alimentari, mentre in sofferenza appaiono la metallurgia, i farmaceutici ma soprattutto i mezzi di trasporto.
Con queste premesse la Tavola Rotonda internazionale Opportunità d'Affari in Marocco, dei giorni scorsi, e' valsa come una vera e propria "chiamata" da parte delle autorità del Marocco per le imprese italiane che spiccano nel panorama internazionale proprio per il loro know-how d'eccellenza nel campo delle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche. A questo va aggiunta la missione imprenditoriale delle scorse settimane a Rabbat del viceministro per lo Sviluppo economico, Adolfo Urso, accompagnato dal vicepresidente di Confindustria incaricato alle infrastrutture, Cesare Trevisani ed altri dirigenti dell'Ice (istituto commercio estero) e della Simest (Società Italiana per le Imprese all' Estero).
Il paese del Maghreb da almeno un decennio ha imboccato un percorso virtuoso fondato sulla crescita accelerata e il notevole flusso d'investimenti, sia esteri (l'anno scorso 14 miliardi di euro soltanto dall'Ue) sia interni (poco meno di un terzo del Pil e' destinato agli investimenti fissi lordi).
Inoltre, dal prossimo 20 novembre la Spagna e il Marocco saranno un pò più vicini all'Italia grazie a Grimaldi. In questa data sarà infatti inaugurato dal gruppo armatoriale partenopeo un nuovo collegamento marittimo settimanale dedicato al trasporto di merci e passeggeri. Il "ponte marittimo", come lo definisce il co-amministratore delegato Manuel Grimaldi, unirà Livorno e Tangeri via Valencia. Il porto nordafricano sarà collegato anche, con trasbordo nella città spagnola, con Cagliari e Salerno.