10/11/2010
Riparte la gara per la privatizzazione di Tirrenia, società a controllo pubblico in amministrazione straordinaria, che il Tesoro sta cercando di cedere.
Emanuele Grimaldi (Grimaldi Lines), Gianluigi Aponte (Msc) e Vincenzo Onorato (Moby Lines) (nella foto) hanno deciso di unire le forze per rilevare la compagnia marittima in liquidazione. Per portare a casa il risultato gli armatori napoletani annunciano la creazione di una nuova società, la "Compagnia italiana di navigazione", che mira a preservare il patrimonio che l'azienda di Stato rappresenta per il tessuto socio-economico locale, sia in termini di impatto occupazionale sia di redditi distribuiti. "L'obiettivo - si legge in una nota - e' quello di strutturare una società autonoma e indipendente, dotata di una propria governance, che possa operare in modo efficiente e orientato al mercato, supportata dal know how e dalle competenze di tutti i soci, pur senza essere controllata da nessuno di essi."
Un'ipotesi che deve attendere alcuni importanti passaggi prima di arrivare alla decisione finale. Si passerà, infatti, dalla gara vera e propria alla scelta della short list da parte del commissario straordinario, Giancarlo D'Andrea, e l'ultima decisione spetterà a Fintecna, unico azionista di Tirrenia, insieme al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
L'annuncio della cordata a tre arriva proprio nel giorno in cui Fit-Cisl, Filt-Cgil e Uiltrasporti proclamano, per il 22 novembre, uno sciopero unitario di 24 ore di tutti gli addetti della compagnia. Perche', in attesa di essere privatizzata, la società in amministrazione straordinaria deve contenere i costi e il gruppo Tirrenia si appresta a mettere in Cassa integrazione straordinaria (Cigs) ben 722 marittimi per un periodo di circa sei mesi.