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Telemarketing: a febbraio in vigore il codice di autoregolamentazione 13/01/2011

Telemarketing: a febbraio in vigore il codice di autoregolamentazione


Le imprese della filiera Tlc si impegnano a svolgere le loro attività in un quadro di regole chiare e di garanzia a tutela dei diritti dei consumatori


Telemarketing: a febbraio in vigore il codice di autoregolamentazione

Dal primo febbraio 2011 sarà possibile negare il proprio consenso a ricevere telefonate a scopi commerciali. E' stato presentato, nei giorni scorsi, a Roma da Stefano Parisi (foto), Presidente di Assotelecomunicazioni (Asstel) il Codice di autoregolamentazione per il telemarketing, che stabilisce regole chiare e maggiori garanzie per i consumatori.
Il Codice, sottoscritto da numerose compagnie telefoniche (Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3G, Fastweb, BT Italia, Tiscali, Colt, Brennercom, Welcome, Sky-Telecare, Almaviva Contact, E-Care, Comdata, Visiant) nasce a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 20 bis della legge n. 166/2009, che modifica la gestione degli elenchi abbonati.
Il Codice, che impegnerà non solo le compagnie telefoniche sottoscrittrici, ma anche gli outsourcer, compresi i call center, permetterà di svolgere l'attività commerciale telefonica in un quadro di regole chiare, orari definiti, frequenza ridotta di chiamate e più garanzie a tutela dei consumatori.
L'attuale regime dell'opt-in, che prevede la possibilità di essere contattati telefonicamente solo dopo il preventivo ed esplicito consenso, sarà sostituito con il principio dell'opt-out, secondo cui il destinatario della comunicazione commerciale non desiderata ha la possibilità di opporsi iscrivendosi nel Registro delle Opposizioni, affidato alla Fondazione Ugo Bordoni. Quest'ultimo regime e' quello prevalentemente adottato in Europa e in particolare in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Olanda, Norvegia, Portogallo, Svezia, Regno Unito.
Nel dettaglio, viene ribadito che possono essere utilizzati solo i contatti telefonici non presenti nel Registro delle Opposizioni. Vengono definite le fasce orarie e i giorni nei quali non sarà possibile contattare gli utenti: domeniche e festivi; tutti i giorni dalle 21.30 alle 9.00; sabato prima delle 10.00 e dopo le 19.00. Viene stabilito inoltre che non sarà possibile ri-contattare lo stesso numero telefonico se non sono trascorsi 30 giorni dall'ultimo contatto. Infine ogni operatore nel corso della telefonata dovrà fornire una serie di informazioni: nome e cognome; operatore telefonico; ruolo della società; scopo commerciale o promozionale del contatto; precisazione che i dati personali sono stati estratti dall'elenco abbonati; modalità per l'eventuale iscrizione al Registro delle Opposizioni; esistenza del Codice e sito web su cui trovare ulteriori dettagli.
A un Comitato di Garanzia saranno, infine, affidati la vigilanza sul rispetto delle regole di condotta e l'aggiornamento del Codice in relazione agli sviluppi di mercato e alle esigenze dei consumatori.
L'obiettivo ha spiegato Parisi "e' di evitare che tutte le famiglie decidano di negare il consenso", mettendo così in crisi un settore nel quale lavorano migliaia di persone.
"L'autoregolamentazione delle proprie attività di telemarketing da parte degli operatori di Tlc - ha aggiunto il presidente di Asstel -  costituisce una prima e netta assunzione di responsabilità verso i consumatori, ai quali si propone una nuova modalità e qualità di comunicazione commerciale via telefono. Il passaggio al sistema opt-out richiede, infatti, una maggior consapevolezza da parte di tutti, operatori e abbonati. Con il varo del Codice, gli aderenti ad Asstel hanno inteso cogliere quest'opportunità per far evolvere il telemarketing in strumento trasparente di commercializzazione e promozione dei servizi di Tlc, attuato secondo modalità non invadenti, rispettose dei diritti alla privacy e della riservatezza delle persone. D'altro canto il telemarketing così regolato e' uno strumento sano di sviluppo del mercato, che contribuisce a rendere più dinamico e concorrenziale e, quando realizzato correttamente, rappresenta un valore anche per il consumatore. La nostra intenzione - ha concluso -  e' ampliare il perimetro di adesione al Codice proponendolo anche a operatori di altri settori dei servizi". 



A cura di : Maurizio Pezzuco


Tags : codice Asstel, codice di autoregolamentazione telemarkenting, Asstel, Parisi






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