07/03/2011
Calo di infortuni e casi mortali sul posto di lavoro. I dati, diffusi dall'Inail, parlano infatti di 775.000 incidenti, circa 15.000 in meno (diminuzione dell'1,9%) rispetto al 2009. Mentre con una discesa del 6,9% si e' passati da 1053 casi mortali a 980, per la prima volta si e' sotto i mille, come non accadeva da decenni.
L'industria ha registrato un calo degli infortuni del 6,1%, in concomitanza con una consistente perdita di posti di lavoro, ossia il -2,9% di occupati rispetto al 2009. In agricoltura il calo e' stato del 4,9%, ma in presenza di una leggera crescita in termini occupazionali, +0,7%. Anche per il settore edilizia e costruzioni il dato e' in diminuzione del 7,3%, con una situazione occupazionale che non ha subito grandi mutamenti, -0,1%. Per quanto riguarda le morti bianche nell'industria si registra un calo di -8,6% (487 morti nel 2009 e 445 nel 2010). Nelle costruzioni si registra un -10,5% (si passa da 229 a 205). In agricoltura si evidenzia un lieve calo del 10,2%, (da 128 casi mortali a 115).
Secondo l'Istituto i dati cambiano in base al territorio: nel mezzogiorno la contrazione e' del 3,2% sugli infortuni, tenendo presente che quest'area della penisola ha subito e sofferto maggiormente la crisi occupazionale (si aggira intorno al -1,6%, rispetto). Mentre al Centro si registra un -1,8% e al Nord un -1,5%. In riferimento ai dati sui casi mortali, l'Inail afferma che il trend e' positivo, ma "resta comunque inaccettabile".
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