11/04/2011
"Una pietra miliare per far ripartire il sistema produttivo". Così Antonio Tajani, Vice presidente della Commissione europea con delega per l'Industria e l'imprenditoria, ha definito la nuova direttiva europea contro i ritardi nei pagamenti.
La direttiva e' stata infatti pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e a partire da marzo e' formalmente entrata in vigore. Gli stati membri hanno l'obbligo di recepirla entro 24 mesi.
Il tema e' stato approfondito a Roma in occasione del convegno "La Direttiva europea sul ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali", che si e' svolto presso la sede del Parlamento europeo a Roma e promosso dall'associazione Cantiere Europa in collaborazione con l'Ordine degli avvocati di Roma.
Con questo nuovo provvedimento, le pubbliche amministrazioni degli Stati saranno obbligate a pagare entro 30 giorni, prorogabili fino a 60 per il settore sanitario. Inoltre le imprese creditrici avranno il diritto di esigere il pagamento degli interessi di mora pari all' 8% più il tasso BCE e di ottenere un importo fisso minimo di 40 euro a titolo d'indennizzo dei costi di recupero del credito.
"La direttiva europea sul ritardo dei pagamenti rientra nello Small Business Act (SBA), ovvero l'insieme di linee dell'azione che l'Ue ha adottato per il sostegno delle piccole e medie imprese perche' possano svilupparsi e creare occupazione", ha dichiaratoTajani. "La direttiva dovrà essere applicata - ha spiegato il Vice presidente - per tale motivo abbiamo dato vita all'Ambasciatore delle Pmi che deve verificare tutte le pratiche contenute nello small business act, che in Italia e' il Dott. Tripoli, dello sviluppo economico. Obiettivo e' avere un coordinamento a livello europeo per l'applicazione delle norme a favore delle Pmi". Il Commissario avvicinato da Oipa Magazine ha poi aggiunto: "Questa misura dovrebbe rimettere in circolo inoltre circa 180 miliardi di liquidi, fondamentali per l'innovazione e l'internazionalizzazione delle imprese che sono lo scheletro dell'economia europea. L'accesso al credito per le Pmi e' di fondamentale importanza, bisogna dare vita a un matrimonio tra impresa e finanza per puntare allo sviluppo occupazionale e uscire dalla crisi" All'incontro sono intervenuti anche il Professor Giandonato Caggiano, Università Roma Tre (Direttore di Cantiere Europa), l' Avvocato Antonino Galletti, Coordinatore Comm. Diritto amministrativo dell'OUA (Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana) e la Vice presidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli (Ppe), che di Cantiere Europa e' il Presidente.
"La direttiva europea sui ritardi nei pagamenti e' una misura attesa, auspicata e necessaria, - ha spiegato Angelilli in apertura di dibattito - soprattutto per le piccole e medie imprese, che spesso vengono letteralmente strozzate dalle inadempienze soprattutto da parte della pubblica amministrazione. E' stata approvata a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo. L'Italia - ha aggiunto - e' uno di quei paesi nella "black list", abbiamo ritardi che vanno da una media di 180 giorni con picchi che arrivano a 600 giorni. Si tratta di termini inconciliabili con quella che e' la normale vita di un'impresa soprattutto in un momento di crisi come quello di oggi. La direttiva impone una penalizzazione certa, per chi non assolve agli obblighi di pagamento, piuttosto onerosa. Aiuterà le Pmi nel recupero dei crediti e metterà in circuito un flusso di denaro importante", ha concluso l'On. Angelilli.
Ora l'auspicio e' che l'Italia recepisca nel minor tempo possibile il testo europeo, senza tener conto dei due anni concessi. In questa direzione la Regione Lombardia, ha fatto sapere Tajani, ha già annunciato l'intenzione adottare da subito tempi di pagamento più ragionevoli. Un segnale positivo l'ha definito lo stesso Tajani che ha aggiunto sorridendo: "Se pensiamo che in Finlandia i tempi di pagamento sono di due giorni." Una pietra miliare sul ciglio di una strada ancora lunga da percorrere.
Via libera alla revisione dello Small Business Act
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Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la nuova direttiva sui ritardi nei pagamenti