18/05/2011
La comunicazione dei certificati medici online diventa un'incognita per le imprese italiane. Come riporta Il Sole 24 Ore per la funzione pubblica, infatti, il periodo transitorio di tre mesi, terminato il quale il nuovo meccanismo entrerà a regime e i datori di lavoro privati non potranno più chiedere ai dipendenti di inviare la copia cartacea del certificato ma dovranno ricorrere ai servizi dell'Inps, e' partito dal 18 marzo.
Per le organizzazioni datoriali, invece, i tre mesi partiranno solo dal momento in cui la circolare, che e' in attesa di registrazione presso la Corte dei conti, sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Concluso questo periodo, e solo allora, le aziende dovranno garantire un adeguamento completo al nuovo sistema.
La nuova procedura prevede che in tutti i casi di assenza per malattia, la certificazione medica viene inviata per via telematica direttamente dal medico (o dalla struttura sanitaria che la rilascia) all'Inps. L'Istituto mette immediatamente a disposizione dei datori di lavoro, pubblici e privati, gli attestati di malattia relativi ai certificati ricevuti.
"Con i certificati medici on line si può avviare un processo di conoscenza inimmaginabile ai tempi della compilazione cartacea - ha spiegato il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua - È uno dei vantaggi dell'operazione avviata un anno fa dal ministro Brunetta, che produce nuove opportunità di tipo sociale. Per tutte le Regioni potremo disporre di un'ampia e completa base statistica omogenea, con informazioni sulle patologie denunciate, e sui connessi fenomeni di assenza dal lavoro, fino a una lettura dell'assenteismo. Il codice nosologico identifica la patologia e quindi consente di archiviare informazioni essenziali di tipo socio-sanitario. È possibile conoscere durata e frequenza delle assenze per malattia, produrre confronti tra pubblico e privato e tra diversi territori".
sito INPS
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