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Finanziamenti europei: Mezzogiorno, a rischio 2,8 miliardi di euro destinati a cinque Regioni 08/08/2011

Finanziamenti europei: Mezzogiorno, a rischio 2,8 miliardi di euro destinati a cinque Regioni


L'avvertimento del commissario Ue alla politica regionale Hahn a Sardegna, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. I fondi comunitari in questione riguardano il periodo 2007-2009 e vanno spesi entro la fine dell'anno


Finanziamenti europei: Mezzogiorno, a rischio 2,8 miliardi di euro destinati a cinque Regioni
Lo sviluppo del nostro Paese rischia di restare al palo, specie al Sud, e non per la mancanza di finanziamenti. Ma per l'inadeguatezza degli amministratori locali, incapaci di sfruttare quella sorta di gallina dalle uova d'oro per la crescita dei nostri territori, che e' l'Unione Europea.
Un dato di fatto che e' costato all'Italia, nei giorni scorsi, un duro ammonimento da parte del commissario europeo alla politica regionale, Johannes Hahn (foto). Il quale e' stato costretto a ricordare a cinque Regioni italiane (Sardegna, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), che rischiano di vedere andare in fumo una parte dei fondi comunitari a loro destinati se non saranno in grado di spendere, entro la fine dell'anno, le risorse messe a disposizione dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).
I finanziamenti che l'Italia deve ancora spendere entro le fine del 2011 ammontano a 2,8 miliardi di euro. Si tratta di fondi strutturali europei che riguardano il periodo 2007-2009. I destinatari di queste risorse sono le più importanti Regioni del Mezzogiorno, quelle che avrebbero urgente bisogno di denaro per dare impulso alla propria economia. E che invece fanno una fatica titanica a battere cassa, a differenza dei governatori settentrionali.
Dietro questi clamorosi ritardi ci sono almeno due motivi: l'impegno finanziario al 50% richiesto alla Regione che beneficia dei contributi, e la mancanza di progetti finalizzati all'ottenimento delle risorse. E che rappresentano una condicio sine qua non per l'arrivo dei fondi. Il punto dolente della questione e' proprio questo: tra inefficienza della macchina burocratica, assenza di idee e indifferenza, sono pochi i progetti messi in campo. E quei pochi lasciano a desiderare.
Una situazione ancora più grave se si considera che alcune zone del Mezzogiorno uscite negli anni Novanta dal cosiddetto "Obiettivo uno", cioe' l'elenco delle aree più depresse d'Europa, sono costrette ora a farvi ritorno a causa delle loro condizioni economiche e del ritardo accumulato nello sviluppo. Ma senza più poter contare sui sussidi, che verranno cancellati.


A cura di : Francesco Ruoppolo


Tags : finanziamenti europei, Mezzogiorno, Hahn,

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