21/09/2011
Scongiurare il lavoro sotterraneo delle “cricche” che puntano agli appalti pubblici. È in questa direzione che si rafforza il ruolo del ministero dell’Economia e del Tesoro dopo l’approvazione della legge 196/2009. Il primo decreto che sta prendendo corpo e che sarà all’esame del Consiglio dei ministri, intende rendere la vita difficile a chi cerca, in modo illecito, di “vincere facile”.
Tutti i dati e le procedure relative alla pianificazione e programmazione di opere pubbliche (compresi i dati finanziari e la scelta dell’investitore), dovranno essere trasmessi inderogabilmente dalle amministrazioni alla Ragioneria generale dello Stato. In essa verrà allestita una vera e propria banca dati per immagazzinare le informazioni e verificare la correttezza delle voci di spesa.
Il sistema di tracciamento, da come è stato partorito, ha l’obiettivo di consentire al ministero dell’Economia di individuare gli sprechi e decidere finanziamenti (o revoche di questi) in modo selettivo. Sarà davvero arduo riuscire a favorire così alcune società rispetto ad altre.
Il decreto chiama così i ministeri a individuare le soluzioni progettuali ottimali per ciascun intervento. Inoltre per le opere il cui costo stimato è superiore a 10 milioni di euro, è prevista l’analisi dei rischi. Quest’ultima deve esplicitare le condizione di realizzabilità dell’opera, elencare i soggetti coinvolti a vario titolo nel processo di attuazione con le relative responsabilità, individuare i fattori, gli eventi e le situazioni che possono configurare causa di criticità in corso di progettazione, affidamento, realizzazione e gestione dell’opera e indica le azioni che l’amministrazione intende compiere per contrastare l’insorgere delle criticità medesime.
La lista dei controlli è elemento determinante ai fini del finanziamento (come dice espressamente l’articolo 1): le attività di valutazione sono obbligatorie per tutte le opere finanziate dallo Stato e per le opere che prevedono emissione di garanzie a carico dello Stato.
Un successivo decreto del ministero di via XX Settembre, infine, deciderà le informazioni minime che dovranno essere rese per ogni opera e per ogni gara.
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