05/10/2011
Costruire delle nuove città intelligenti, sostenibili nella mobilità e nell’uso dell’energia, capaci di interconnettersi tra loro con specifiche reti tecnologiche all’avanguardia che ne favoriscono la sicurezza e ne aumentano i livelli di comfort. Un insieme che mira ad innalzare la capacità di appeal che è il punto fondamentale per essere competitivi nel mercato globale senza frontiere.
I nuovi fondi stanziati dall’Unione Europea serviranno a contribuire alla costruzione di tutto ciò. Undici miliardi di euro in dieci anni, infatti, saranno messi a disposizione per il programma Smart City. Una prima tranche di 80 milioni sarà destinata a 30 città in Europa selezionate attraverso il bando lanciato per cofinanziare progetti destinati a ridurre le emissioni inquinanti attraverso la mobilità sostenibile, il risparmio energetico degli edifici e la produzione di tecnologie verde.
Sei saranno i parametri che dovranno essere necessariamente raggiunti per “acquisire” l’etichetta di Smart City: economy, people, governante, mobility, environment e living).
In Italia le prime città ad essere accostate al programma nel 2007 sono state Trento, Trieste, Ancona e Perugia. Da allora molti altri Comuni, anche di medie e grandi dimensioni, hanno lanciato la propria candidatura. In primis Milano che potrebbe essere seguito da Reggio Emilia, Salerno, Venezia, Firenze, Bolzano, Bergamo, Pisa, Parma, Torino, L’Aquila, Bari, Catania, Palermo, Nuoro. Già in stato avanzato, in tal senso, è il progetto curato dall’associazione Genova Smart City che punterà al superamento degli obiettivi climatici ed energetici del capoluogo ligure: riduzione del 40% delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso fonti rinnovabili, smart grid, mobilità elettrica, edilizia sostenibile, e uso razionale dell’energia. Su questo esempio, ogni città si sta specializzando in uno specifico settore del bando per riuscire a distinguersi dai diretti concorrenti.
Fondi Ue, un premio ai Paesi più efficienti ed un canale privilegiato con le Pmi