
07/10/2011
Fondi Ue, la Commissione europea premia i paesi virtuosi
Due le novità della proposta presentata ieri dai commissari Hahn e Andor: una nuova categoria in cui includere le regioni "in transizione" e l'esborso dei finanziamenti legato all'andamento dei conti pubblici. Preoccupata l'Italia
Bruxelles disegna un nuovo schema per la distribuzione dei fondi europei ai paesi membri. Due le novità più importanti: la creazione di una terza categoria in cui includere le regioni "in transizione" e l'esborso dei finanziamenti legati all'andamento dei conti pubblici.
Il piano presentato ieri dal commissario alle politiche regionali Johannes Hahn e dal suo collega con la delega agli affari sociali, Làszlò Andor, dovrebbe contare su un totale di 376 miliardi di euro nel periodo 2014-2020.
"Tre le linee guida: attenzione ai risultati, focus su obiettivi precisi e presenza di incentivi e condizionalità", ha sintetizzato i contenuti della proposta il commissario Hahn.
Nella categoria che comprende le zone meno sviluppate rientrano 4 Regioni italiane (Campania, Sicilia, Puglia e Calabria). Di quella che raccoglie le zone in transizione fanno invece parte Sardegna, Molise, Basilicata e Abruzzo.
Le perplessità del governo italiano rispetto all'iniziativa riguardano il fatto che molisani, sardi, abruzzesi e lucani rappresentano poco più del 5% della popolazione delle regioni in transizione, dove francesi, ex tedeschi dell'Est e spagnoli rischiano di fare man bassa delle risorse, lasciando le briciole all'Italia.
In quest'ottica non rassicurano del tutto le parole di Hahn, secondo il quale, "l'Italia non perderà denaro, anzi potrebbe anche guadagnarci".
L'altra decisione che interviene a modificare i criteri di distribuzione dei finanziamenti comunitari è quella di subordinare l'erogazione dei soldi al rispetto delle regole di bilancio. Fuori gioco quindi i paesi che hanno un deficit eccessivo.
Ma il nuovo piano non è fatto solo di vincoli e restrizioni. L'esecutivo comunitario prevede infatti anche degli incentivi. Il 5% dei fondi verrà infatti accantonato per poi essere distribuito a metà periodo alle regioni più virtuose.
A cura di : Francesco Ruoppolo
Tags : fondi Ue, Commissione europea, Hahn, conti pubblici, deficit, incentivi
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