
13/10/2011
Riforma Pac, l'Italia dice addio a 285 milioni di euro
La Commissione europea ha presentato la riforma della Politica agricola comune. Introdotto un nuovo criterio di assegnazione degli aiuti, che verranno erogati in base agli ettari e non alla produzione. L'Italia perde il 6% e fa scattare la protesta
Cambia volto la Politica agricola comune (Pac). La riforma presentata ieri dalla Commissione europea introduce un nuovo criterio per l'assegnazione degli aiuti diretti: non verrà più considerata la produzione, i finanziamenti verranno erogati in base agli ettari. Il provvedimento penalizza fortemente l'Italia, destinata a perdere circa il 6% delle risorse comunitarie.
Il progetto del commissario europeo all'Agricoltura, il romeno Dacian Ciolos, ha lo scopo di andare incontro ai Paesi entrati nell'Unione in seguito all'allargamento, i quali non possono contare su statistiche storiche affidabili in grado di certificare la loro produzione. L'orientamento iniziale era quello di fornire lo stesso sostegno a tutti i 27. Ma i vecchi Stati membri sono riusciti ad ottenere soltanto che il processo innescato dalla riforma sia graduale.
La Pac da sola rappresenta, nel quadro del bilancio comunitario, il 47 per cento delle uscite, per un totale di 58,2 miliardi. Il piano della Commissione riguarda il periodo 2014-2020.
L'Italia, che attualmente beneficia di aiuti cospicui (pari al 10% dei finanziamenti), dovrà rinunciare a 285 milioni nel 2019. Un taglio dei fondi pari al 6%. O del 7%, come dicono altre fonti. Ma per fare un calcolo preciso occorrerà del tempo, visto che il documento pubblicato dalla Commissione è di circa 600 pagine.
Com'era prevedibile, la riforma presentata da Ciolos ha provocato una levata di scudi da parte del nostro Paese. Il ministro dell'Agricoltura Saverio Romano ha parlato di proposte "complessivamente insoddisfacenti". Difficile, in tale contesto, far finta di non vedere i risultati incassati dall Francia che, alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2012, è riuscita a limitare il danno all'1,5%.
Critiche alla nuova Pac arrivano anche da Federalimentare, attraverso il presidente Filippo Ferrua: "E' una proposta antistorica che va contro le esigenze dell'industria e dei consumatori". Al coro delle contestazioni si aggiungono anche Confagricoltura, Coldiretti e Cia.
A cura di : Francesco Ruoppolo
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