
20/10/2011
Parlamento Ue: con la riforma dell’Iva, più agevolazioni per le Pmi
Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla risoluzione per una revisione della legislazione in materia di imposta sul valore aggiunto attesa per la fine dell'anno. Obiettivo: combattere le frodi e aiutare le imprese

Via libera del Parlamento europeo alla riforma dell'Iva. I rappresentanti dell'Ue riuniti a Strasburgo hanno espresso il proprio consenso alla risoluzione che indica le linee guida per una revisione della legislazione, in materia di imposta sul valore aggiunto, attesa per la fine dell’anno. La risoluzione rappresenta la risposta degli eurodeputati al Libro verde messo a punto dagli esperti di Bruxelles sul futuro dell'Iva pubblicato a dicembre 2010.
Il relatore del provvedimento David Casa (PPE, MT), durante il dibattito, ha dichiarato: "Alcuni imprenditori, con i quali ho parlato, mi hanno spiegato che preferiscono fare affari con paesi non UE perché hanno un regime Iva più semplice. Questo non deve più succedere. Dobbiamo semplificare e migliorare le infrastrutture e allo stesso tempo dare priorità anche alla lotta alle frodi fiscali che incidono ogni anno per diversi miliardi".
Ecco i principali elementi di intervento pensati e approvati da Strasburgo:
Maggiori entrate ma anche più incentivi per le imprese
L'obiettivo principale della risoluzione è trovare un equilibrio tra il mantenimento del gettito Iva ai livelli necessari per fornire una fonte importante di entrata e, al tempo stesso, assicurarsi che tale gettito non soffochi le attività imprenditoriali. Ciò potrebbe essere realizzato principalmente grazie alla lotta contro la frode (che costa attualmente all'UE 100 miliardi di euro in entrate mancate) e riducendo la sovrabbondanza di esenzioni e tariffe diverse. Inoltre, l'elaborazione intelligente a livello europeo di nuovi regimi Iva semplificherebbe la vita degli imprenditori onesti e aiuterebbe le organizzazioni non-profit nella fornitura di beni e servizi.
Il settore del volontariato e delle piccole imprese
La risoluzione invita la Commissione a proporre un meccanismo che consenta agli Stati membri che desiderano rafforzare la società civile introdurre un'esenzione Iva generale per tutte o per la maggior parte delle attività svolte da organizzazioni no-profit, con particolare riferimento alle ONG più piccole.
Si chiede inoltre alla Commissione e agli Stati membri di considerare l'introduzione a livello europeo di una soglia di esenzione Iva per le Pmi, al fine di ridurre la burocrazia e costi e per facilitare l'accesso al mercato interno.
Strategia verde in materia di Iva
La risoluzione chiede una "strategia verde in materia di Iva" che preveda aliquote ridotte sui prodotti eco-compatibili per renderli più competitivi rispetto a quelli non-ecologici più a buon mercato
La riforma Iva punta inoltre al taglio degli oneri amministrativi; strumenti digitali (fatturazione elettronica e tracciabilità delle transazioni) per combattere l'evasione fiscale; tassazione delle operazioni calcolata in base allo Stato Membro d'origine; estensione del "reverse charge"; applicazione dell'Iva per cassa alle operazioni tra soggetti passivi Iva; riduzione del numero delle partite Iva.
A cura di : Maurizio Pezzuco
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