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Pensioni, si fa largo il sistema contributivo per tutti 14/11/2011

Pensioni, si fa largo il sistema contributivo per tutti


Nel mirino del presidente del Consiglio incaricato Monti anche le pensioni di anzianità. Quota 100 e un sistema con incentivi e disincentivi le opzioni che il professore troverà sul tavolo al suo arrivo a Palazzo Chigi


Pensioni, si fa largo il sistema contributivo per tutti

Il pressing dell'Europa sulla riforma del sistema pensionistico sta per essere coronato da un successo. Quello sulle pensioni sarà infatti uno dei primi provvedimenti al quale metterà mano il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti. In particolare, per la nuova previdenza si profila l'arrivo del sistema contributivo, nella forma pro rata, per tutti. Nel mirino del professore sono destinate a finire poi anche le pensioni di anzianità.

Il lavoro dell'esecutivo che nascerà nei prossimi giorni prenderà le mosse dalle opzioni messe a punto nelle scorse settimane dai tecnici di Via Venti Settembre. Misure destinate dapprima alla manovra di Ferragosto e poi al maxiemendamento alla legge di Stabilità approvata sabato, ma poi messe da parte ogni volta per il veto posto dalla Lega e la contrarietà dei sindacati.
La prima ipotesi che Monti troverà sul tavolo - sempre che sciolga la riserva - al suo arrivo a Palazzo Chigi prevede l'anticipo dal 2013 al 2012 di quota 97 (somma di età anagrafica e contributiva) e l'approdo, attraverso passaggi intermedi (quota 98 nel 2013 e quota 99 nel 2014), a quota 100 nel 2015. Il completamento di questo percorso sancirebbe di fatto l'abolizione dei trattamenti di anzianità.
Nella seconda opzione in campo è previsto il superamento del sistema delle quote vincolando a un requisito anagrafico minimo anche le pensioni di anzianità calcolate con il canale contributivo di 40 anni. Una soluzione che consentirebbe di raggiungere quota 100 ma senza passaggi intermedi.
Come terza possibilità c'è la misura che alla fine potrebbe incontrare i favori del nuovo esecutivo e finire addirittura nel suo primo decreto urgente: pensionamenti consentiti da un minimo di 62 a un massimo di 67 o 70 anni e l'introduzione di incentivi o disincentivi a seconda che si esca dal mondo del lavoro prima o dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età.  


A cura di : Francesco Ruoppolo


Tags : pensioni, sistema contributivo, quota 100, pensioni anzianità, bonus, incentivi disincentivi, Monti

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