19/11/2011
Gli italiani popolo di poeti e navigatori, sì ma del web. Questo è quanto si apprende dallo studio pubblicato da GlobalWebIndex che ha posto una lente d’ingrandimento sulle nostre abitudini in materia di nuove tecnologie. Una comunità virtuale che va espandendosi a macchia d’olio, con le piattaforme social a farla da padrona. Ma qual è l’identikit dei novelli cybernauti? Giovani, prevalentemente di sesso maschile e con un reddito intorno ai 30mila euro annui. Confrontando le statistiche del Bel Paese, con quelle di altri cinque Stati con caratteristiche simili, si nota che gli italiani sono i più innamorati dei micro-blogging. Circa l’11% del totale della popolazione utilizzano un servizio interattivo simile, con Twitter in cima alla lista dei preferiti.
Cresce, inoltre, la fascia di utenti che partecipano attivamente alla vita multimediale interagendo con video, fotografie e blog personali. Facebook, in tal senso, è il canale più amato. Un indice di gradimento sostanzioso se si considerano i dati di Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna.
Nel 62% dei casi si condividono nelle piattaforme social le fotografie anche se va incrementandosi il gruppo di coloro che preferisce chattare con i propri amici nelle comunità “virtuali”.
Nella classifica dei canali più utilizzati dagli italiani, la fa da padrona come detto Facebook, con il 93% dei profili registrati; il secondo posto lo conquista My Space (15%); al terzo LinkedIn (13%); al quarto Netlog (8%). Il maggiore incremento in termini percentuali è stato riscontrato da LinkedIn. Rispetto al campione intervistato tra gli italiani non cresce, in egual modo, la fascia che utilizza il web per fare acquisti di ogni tipo (il cosiddetto e-commerce). Solo per il 45% è divenuta una consuetudine a dispetto del 60% degli altri Paesi europei.
E-commerce da record grazie a Groupon, Amazon e acquisti da iPhone