
21/11/2011
Ue: vigilanza rafforzata per i Paesi in difficoltà ed Eurobond per combattere la crisi
La Commissione europea prepara un sistema di vigilanza rafforzata, per controllare gli Stati in difficoltà ed evitare l'effetto contagio. Accelera sugli Eurobond
La crisi economica mette sotto pressione l’Europa e molti Paesi, tra i quali anche l’Italia, si trovano ad affrontare gravi problemi di stabilità. Bruxelles è quindi allo studio di soluzioni per mettere in sicurezza la zona euro.
Prima fra tutte la possibilità di mettere sotto tutela di ispettori Ue gli Stati membri in difficoltà, per accertarsi dei progressi realizzati in termini di risanamento e per indicare se sia necessaria l'adozione di nuove misure.
La Commissione europea potrà quindi sottoporre a una “vigilanza rafforzata” i Paesi con problemi di stabilità, anche se non ancora interessati da una procedura di deficit e non soggetti a programmi di assistenza finanziaria. Il tutto per evitare che la loro condizione possa contagiare altri Paesi.
I due regolamenti, che saranno varati mercoledì, permetteranno ai rappresentanti dei Paesi sotto tutela di essere invitati a riferire al Parlamento Ue, come gli esponenti della Commissione potranno andare a spiegare la situazione ai Parlamenti nazionali.
Il secondo punto, sul quale spinge particolarmente José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, è il lancio delle obbligazioni europee, gli Eurobond.
Proprio per questo, nel corso della riunione di mercoledì prossimo, dovrebbe essere presentato un documento, denominato Libro verde, in cui la Commissione presenta tre proposte per gli Unionbond. Il fine è arrivare alla sostituzione dell’emissione di Titoli nazionali con Titoli europei garantiti da tutti i Paesi dell’Eurozona. La prima proposta prevede che le obbligazioni siano garantite da tutti i Paesi di Eurolandia, la seconda parla di obbligazioni europee con una parziale garanzia congiunta, la terza di obbligazioni con garanzie non congiunte (i singoli stati membri sarebbero responsabili proporzionalmente al loro peso specifico). Le prime due soluzioni richiederebbero una revisione dei Trattati, mentre l’ultima si potrebbe realizzare in tempi brevi.
A cura di : Martina Fusco
Tags : eurobond, barroso, commissione europea, ue, unionbond, barroso
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