
24/11/2011
Golden share: Ue concede 30 giorni all'Italia per modificare la legge
La Commissione Ue ha concesso un mese di tempo prima di deferirle l'Italia alla Corte di di Giustizia europea sull'utilizzo da parte del governo della Golden share
La Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, di deferire l'Italia alla Corte di Giustizia dell'Unione europea per l'utilizzo da parte del Governo della Golden share. La legge che conferisce poteri speciali allo Stato nelle società privatizzate dei settori considerati "strategici" come le telecomunicazioni e l'energia. Bruxelles giudica però queste misure "restrizioni ingiustificate alla libera circolazione dei capitali e al diritto di stabilimento delle imprese" e per questo ne chiede la modifica.
Il ricorso rimarrà però in standbay per 30 giorni, lasciando all'Italia il tempo di poter provvedere. Bruxelles, "in base agli ultimi contatti avuti con le autorità italiane", ritiene infatti che "a breve l'Italia si metterà in regola". Per questo "le ha lasciato ancora un mese di tempo" per modificare la sua legislazione conformandosi alla legislazione Ue.
Mario Monti, da ex commissario Ue alla Concorrenza e al Mercato interno conosce benissimo la questione, e quindi avrà sicuramente rassicurato l'Ue sulla pronta modifica alla legge.
La Golden share è prevista in particolare dallo statuto di società come Enel, Eni, Telecom Italia e Finmeccanica e prevede che lo Stato italiano possa opporsi sia all'acquisto di azioni sia alla conclusione di patti da parte degli altri azionisti. Inoltre, prevede che possa impedire decisioni riguardanti fusioni con altre imprese o scorporo delle attività, quando siano considerati a rischio gli interessi strategici fondamentali del Paese.
A cura di : Martina Fusco
Tags : golden share, corte di giustizia, unione europea, monti
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