07/12/2011
La Commissione europea "ha deciso di accordare all'Italia una proroga fino al 15 gennaio per rispondere alla lettera di messa in mora della Commissione europea". Lo ha annunciato all’Ansa Joe Hennon, portavoce del commissario Ue all'Ambiente Janez Potocnik.
Bruxelles dunque ha fatto sapere di attendere entro la metà del prossimo mese la risposta dell'Italia sulla questione della gestione dei rifiuti a Napoli. La proroga era stata richiesta al termine del vertice tra il ministro dell'Ambiente e le autorità partenopee. Hennon ha sottolineato però che “la normativa europea non permette una seconda proroga a uno Stato membro”.
“Il Commissario europeo Janez Potocnik ha dato a Napoli una moratoria di 2 mesi prima di fare scattare le sanzioni Ue. Abbiamo tempi strettissimi per intervenire in maniera convincente. Altrimenti sarà una multa colossale, che pagheremo tutti, che pagheranno soprattutto coloro che non hanno alcuna colpa, quelli che si impegnano per l'ambiente, che poi sono la maggioranza dei cittadini”. Recita una nota del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.
“La situazione non è di emergenza, ma siamo in crisi strutturale, in particolare Napoli e provincia, in parte minore Salerno”. Eì il pensiero del governatore della Campania, Stefano Caldoro, espresso al termine dell'audizione in Commissione parlamentare ecomafie, ieri.
“Dobbiamo realizzare tutta quella filiera istituzionale che risponda ai segmenti iniziali di competenze di Comuni e Province - ha spiegato Caldoro - che devono provvedere a differenziata e impiantistica primaria, discariche e impianti intermedi”.