12/12/2011
Taglio agli stipendi dei politici, le massime cariche di Camera e Senato corrono ai ripari spegnedo sul nascere qualsiasi polemica.
“Come dimostrano anche le recenti decisioni autonomamente assunte dagli Uffici di Presidenza di Senato e Camera sulla nuova disciplina dei cosiddetti vitalizi- recita una nota congiunta del Presidente del Senato, Renato Schifani, e del Presidente della Camera, Gianfranco Fini - il Parlamento è pienamente consapevole dell’esigenza di dar vita ad atti esemplari e quindi anche di adeguare l'indennità dei propri membri agli standard europei, secondo quanto già votato in Aula nei mesi scorsi sia a Palazzo Madama che a Montecitorio”.
Fini e Schifani sottolineano che “Non corrisponde al vero quanto ipotizzato da alcuni organi di informazione circa la presunta volontà del Parlamento di non assumere comportamenti in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”.
Un articolo della Manovra “Salva Italia”, ricordiamo prevede che se la commissione tecnica dell’Istat incaricata del livellamento delle retribuzioni dei parlamentari a quelle dei loro omologhi europei, non avrà dato una risposta entro il 31 dicembre, sarà lo stesso Monti a fissare i nuovi parametri. E, secondo indiscrezioni, il premier sarebbe orientato a tagliare a ciascun parlamentare lo stipendio di circa 5mila euro al mese.
Nella nota congiunta Schifani e Fini sollecitano il Presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, “a concludere nel più breve tempo possibile i lavori dell'apposita commissione per poter immediatamente procedere alle conseguenti determinazioni attraverso i deliberati degli Uffici di Presidenza”.
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