La
Banca centrale europea (Bce) ha affidato al belga
Peter Praet la delega all'economia nell'ambito del nuovo assetto del
Consiglio esecutivo della Bce. Il portafoglio deleghe include anche risorse umane ed organizzazione e la gestione del sistema di pagamenti Target-2.
E' la prma volta in tredici anni che la poltrona non è affidata alla Germania. Un incarico particolarmente ambito perchè spetta a chi lo ricopre di proporre al board della Bce ogni mese una proposta sull'evoluzione dei tassi di riferimento ed è lui che valida le stime economiche dell'istituto di Francoforte.
Praet succede quindi al tedesco
Jurgen Stark che lo scorso settembre aveva annunciato le sue dimissioni perchè contrario al programma di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce.
Il
francese Benoit Coeure (subentrato a
Lorenzo Bini Smaghi), in lizza per l'incarico, è stato nominato responsabile delle operazioni di mercato (dal primo marzo) cui si aggiungono le deleghe relative a sistemi informativi e pagamenti e alle infrastrutture di mercato. Il
tedesco Jorg Asmussen, anche lui candidato per la poltrona, è diventato responsabile delle relazioni internazionali ed europee oltre ad assumere la responsabilità sui servizi legali e sulle nuove proprietà immobiliari della Bce. Asmussen inoltre rappresenterà l'istituto centrale agli incontri internazionali.
Il Cancelliere tedesco,
Angela Merkel, ha fatto sapere che l'assegnazione del posto di capo economista della Banca centrale europea al belga Peter Praet non viene vissuta come una sconfitta. Georg Streiter, portavoce di Merkel, ha spiegato che il cancelliere "ha sempre saputo che non c'è nessun diritto di prelazione nella Bce e che non è un solo Paese a poter ottenere un determinato ruolo".