
11/01/2012
Ecco la bozza del nuovo Trattato fiscale Ue: in vigore da gennaio 2013
Possibile adesione successiva della Gran Bretagna. Ai Paesi che attraversano un periodo di grave crisi economica consentito di derogare temporaneamente alle regole di bilancio comunitarie
Il trattato sull'unione fiscale, che dovrebbe essere sottoposto all'esame del summit europeo del prossimo 30 gennaio, entrerà in vigore dal primo gennaio 2013, a patto che venga ratificato almeno da 12 Paesi dell'Eurozona. Lo si apprende leggendo la bozza allo studio dei membri Ue.
Prevista la possibilità di aderire successivamente per i Paesi che non hanno scelto di partecipare in un primo momento e l'entrata in vigore al primo gennaio 2014 dei parametri relativi all'abbattimento del debito pubblico.
Il testo impone agli Stati il pareggio di bilancio e consente deficit temporanei solo in presenza di un ciclo economico negativo o in periodi di grave crisi.
Il debito pubblico dovrà essere riportato sotto controllo: chi supera la soglia del 60% dovrà ridurlo di un ventesimo ogni anno. Un’impresa ardua per l’Italia che, con un debito pubblico al 120% del Pil, dovrà abbassarlo di ben 40 miliardi l’anno.
Scomparsa nella bozza che circola in queste ore la procedura che permetteva alla Commissione di varare sanzioni nei confronti degli Stati dell'euro che non rispetteranno gli impegni di deficit e debito. Il documento allo studio dei governi europei prevede la denuncia alla Corte di Giustizia europea di quei Paesi che non abbiano inserito nella loro legislazione della "golden rule", ovvero l'impegno ad azzerare il debito.
Infine gli Stati dovranno lavorare insieme per rafforzare la convergenza economica e fiscale. In particolare l’impegno sarà rivolto alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla crescita della competitività e al rafforzamento dell’Unione monetaria.
A cura di : Martina Fusco
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Tags : bozza trattato ue, eurozona, bilancio, deficit, debito
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