18/01/2012
Nel periodo 2002-2010 le piccole e medie imprese hanno contribuito per l'85% alla creazione netta di posti di lavoro nell'Unione europea. E' quanto emerge da uno studio sul contributo di queste aziende alla creazione di occupazione presentato nei giorni scorsi dalla Commissione europea.
Nelle Pmi il tasso annuo di crescita dell’occupazione è stato dell'1%, mentre nelle grandi imprese è stato solo dello 0,5%, sottolinea Bruxelles.
A creare occupazione sono in netta maggioranza le nuove imprese (con meno di cinque anni di vita). Le nuove imprese che operano nel settore dei servizi alle imprese hanno creato oltre un quarto (27%) dei nuovi posti di lavoro, mentre quelle che hanno contribuito di meno sono state quelle del settore dei trasporti e delle comunicazioni (6%).
Bruxelles sottolinea inoltre che il contributo maggiore si deve alle micro-imprese con meno di 10 dipendenti che hanno aumentato del 58% l’occupazione nell’economia di mercato.
“In questo momento critico per l'economia europea le piccole e medie imprese si confermano come la fonte principale di nuova occupazione - ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, responsabile per l'Imprenditoria e l'industria -. Il contributo essenziale che danno alla creazione di posti di lavoro mette in evidenza la loro più che mai decisiva importanza nell'economia e la necessità di agire, ad ogni livello, per sostenerle. Le piccole e le nuove imprese sono senza dubbio la chiave del rilancio della crescita economica”.
Portale europeo per le piccole e medie imprese
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