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Il CIPE sblocca 5,5 miliardi per infrastrutture 20/01/2012

Il CIPE sblocca 5,5 miliardi per infrastrutture


Tra le priorità: Mezzogiorno, infrastrutture, edilizia abitativa e scolastica, risanamento ambientale. Confermato finanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione


Il CIPE sblocca 5,5 miliardi per infrastrutture

Via libera dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) a opere per 5,5 miliardi di euro. Lo ha annunciato con una nota ufficiale Palazzo Chigi oggi.

Il Cipe, nel corso della seduta odierna, ha assunto importanti decisioni sul fronte della riqualificazione e dell’accelerazione della spesa di quattro settori-chiave per lo sviluppo del Paese: realizzazione di nuove infrastrutture e apertura di nuovi cantieri, contrasto del rischio idro-geologico, rilancio dei piani per l’edilizia abitativa, scolastica ed universitaria, rifinanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione. A livello macro-economico, questa articolata serie di interventi - che si concentra in particolar modo nei territori del Mezzogiorno - potrà produrre un effetto positivo sul settore delle costruzioni, delle opere pubbliche, e liberare nuove risorse per il comparto dell’edilizia, mantenendo i livelli occupazionali e creando nuovi posti di lavoro. Ecco, in sintesi, le principali decisioni del Cipe con i relativi importi finanziari:

1) Nuove reti ferroviarie e infrastrutturali. Il Cipe ha espresso parere positivo sullo schema di aggiornamento del contratto di programma Rete Ferroviaria Italiana 2010-11, intervenendo su pregresse riduzioni di risorse e allocando fondi aggiuntivi netti pari a 3,9 miliardi di euro. Recepiti tutti gli interventi inseriti nel Piano di Azione Coesione, tra cui gli assi ferroviari “Napoli-Bari-Lecce/Taranto” (790 milioni di euro), “Salerno-Reggio Calabria” (240 milioni), “Potenza-Foggia” (200 milioni). In un secondo momento il Ministero dei Trasporti intende inserire la parte “servizi” nello stesso contratto. Il CIPE ha inoltre assegnato circa 1584 milioni di euro per interventi che hanno già maturato obbligazioni vincolanti e ulteriori 970 milioni di euro per ulteriori opere infrastrutturali (354 milioni di euro).

2) Contrasto al rischio idro-geologico. Ampi territori del nostro Mezzogiorno, attualmente minacciati da rischi di calamità naturali, saranno resi di nuovo pienamente fruibili ed i cittadini potranno presto riappropriarsene. Questo sarà possibile grazie alla delibera “frane e versanti” approvata oggi dal Cipe, che finanzierà con 679,7 milioni di euro (di cui 352 milioni messi a disposizione dalle Regioni sui Programmi attuativi regionali e 262 milioni attraverso i Programmi attuativi interregionali – link di approfondimento disponibile su: http://www.governo.it/Governo/ministri_senza_portafoglio/coesione/documenti.html) la realizzazione di 518 interventi identificati tra il 2010 e il 2011 attraverso un processo di leale collaborazione tra le sette Regioni del Sud interessate, il Ministero per l’Ambiente e il Ministero per la Coesione Territoriale. Le sette Regioni del Mezzogiorno che beneficeranno degli interventi saranno Basilicata, Calabria Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (tabella in Allegato 1). La mappa della localizzazione degli interventi sarà disponibile sul sito della Presidenza del Consiglio. Sbloccati dal Cipe anche 39 milioni di euro per il Fondo nazionale per la montagna per interventi di viabilità e difesa del suolo e 15 milioni di euro per la compensazione dei territori che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo combustibile nucleare. 



A cura di : Maurizio Pezzuco


Tags : cipe, infrastutture, fondo sviluppo e coesione, mezzogiorno, grandi opere, opere cipe

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