23/01/2012
Altro che privacy e violazione dei dati personali. In Grecia il ministero del Tesoro ha provveduto a pubblicare sul proprio sito online un dettagliato elenco di evasori fiscali. Ben 4152 nominativi sottoposti senza appello alla gogna mediatica. Una “lista nera” che comprende sia persone che aziende, macchiatisi della colpa di aver truffato lo Stato in un momento di crisi latente per il Paese. Un danno che si aggirerebbe intorno ai 15 miliardi di euro: cifra che da sola varrebbe il 5% del Prodotto interno lordo. L’operazione del Tesoro ellenico è destinata a protrarsi non appena il Garante per la privacy darà il proprio assenso per la pubblicazione dei nomi degli evasori “minori”. La strategia mira a sensibilizzare il popolo e, nel contempo, a spaventare i potenziali “furbetti”.
In vetta alla classifica apparsa in rete, a battere tutti per il mancato versamento di 962 milioni di dollari Nikos Kassimatis (Salonicco), una società di revisione e consulenza. Folto anche il gruppo di aziende, studi legali, studi professionali, che hanno evitato di versare l’Iva. Nella lista della “vergogna” è finito inesorabilmente anche il cantante Tolis Voskopoulos e l’ex presidente del Paok Salonicco Georgis Batatoudis (rispettivamente per 515mila e 2,5 milioni di euro di arretrati).