24/01/2012
È rivolta conto Groupon, il sito leader nell’e-commerce, messo sotto accusa da migliaia di clienti. Merce acquistata mai o in ritardo consegnata, poca assistenza ai clienti, incertezza sui rimborsi, mancanza dello standard di qualità, sono i disservizi più frequenti segnalati da Adiconsum, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori. Il popolo del web sembra muoversi in fretta (è stato anche creato un gruppo di protesta sul social Facebook) con l’obiettivo di far partire una class action contro il portale dei deal. “Abbiamo lanciato un ultimatum - spiega Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum - o entro il 25 gennaio (domani) si arriva a un accordo su una conciliazione paritetica a zero costo per gli utenti che assicuri rimborsi in danaro entro 30, massimo 45 giorni, oppure faremo una class action oltre a una denuncia all’Antitrust che è già allertata a seguito del recente esposto dell’ordine dei medici”. Tra le segnalazioni più frequenti apparse su Facebook, quelle relative al trattamento poco “carino” ricevuto sono le più gettonate. Centinaia di persone, infatti, dopo aver acquistato un coupon menu per un ristorante a prezzo irrisorio, si sono viste servire a tavola porzioni minime con la giustificazione che i piatti erano proporzionati al valore del deal super scontato. Simili disavventure sono capitate per chi si è accaparrato l’offerta weekend: gli hotel hanno risposto picche alla richiesta di prenotazione immediata rinviando il tutto a data da destinarsi, con la motivazione che la stanza dell’offerta è valida per periodi limitati. Anche la concorrenza non sembra essere messa meglio da questo punto di vista. Il sito Groupalia “vanta” infatti un medesimo e compatto gruppo di protesta di acquirenti inferociti.
E-commerce da record grazie a Groupon, Amazon e acquisti da iPhone
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