25/01/2012
La crisi di fiducia che dalla metà del 2011 ha colpito il nostro e gli altri paesi dell’eurozona, ha rallentato ma non fermato la voglia di fare impresa degli italiani.
Tra gennaio e dicembre del 2011 i registri delle Camere di commercio hanno rilevato la nascita di 391.310 nuove imprese, a fronte delle quali 341.081 hanno cessato l’attività. Il saldo di fine anno ammonta pertanto a 50.229 imprese in più che portano il totale di imprese esistenti a 6.110.074 unità. In pratica un’impresa ogni dieci abitanti.
Questi i dati più significativi dell’indagine Movimprese, la rilevazione trimestrale di Infocamere sulla natalità e mortalità delle imprese.
“L’impresa - ha dichiarato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - resta un’àncora fondamentale per la tenuta del tessuto sociale, oltre che economico, del Paese. Soprattutto in momenti di crisi come quello che stiamo attraversando. A chi fa impresa nel rispetto delle regole e con l’obiettivo di costruire qualcosa di duraturo, deve andare il rispetto e l’incoraggiamento di tutti, a partire dalle istituzioni”.
I dati della rilevazione sono stati diffusi dal Presidente di Unioncamere a Reggio Emilia, in occasione del convegno celebrativo a centocinquant’anni della legge istitutiva delle Camere di commercio.
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