26/01/2012
Dopo sei mesi di indagini, questa mattina all’alba sono scattate le prime ordinanze di custodia cautelare a carico dei presunti responsabili degli incidenti ne cantiere Tav. 26 persone si sono viste spalancare le porte del carcere, una è finita ai domiciliari, 15 hanno incassato l’obbligo di dimora.
I provvedimenti sono fioccati in tutta Italia e hanno riguardato le principali città del Paese: Torino, Palermo, Milano Genova e Padova. Nell’elenco delle persone coinvolte, figura anche Paolo Maurizio Ferrari, ex militante delle Brigate Rosse. Il blitz è scattato anche nel centro sociale Askatasuna di Torino, considerato il luogo dove veniva coordinata l’intera organizzazione.
I fatti risalgono al 3 luglio scorso: un folto gruppo di manifestanti “no Tav” si scagliò contro le forze dell’ordine di servizio nel cantiere della nuova tratta “Torino-Lione”. I capi di imputazione sono resistenza, lesioni e danneggiamento aggravata in concorso. L’operazione è tuttora in corso.
Tav Torino-Lione, siglato l'accordo tra l'Italia e la Francia