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Lotta alla pirateria, dall Unione Europea via libera al discusso trattato Acta 28/01/2012

Lotta alla pirateria, dall'Unione Europea via libera al discusso trattato Acta


L'intesa è stata siglata da ben 40 Paesi della Commissione, dopo le sollecitazioni del governo americano e delle multinazionali del settore audiovisivo, farmaceutico ed alimentare. Utenti web in rivolta


Lotta alla pirateria, dall Unione Europea via libera al discusso trattato Acta

L’Unione Europea ha dato il suo via libera definitivo al trattato Acta (Anti Counterfeiting Trade Agreement), l’accordo che mira a combattere la contraffazione e la pirateria audiovisiva.  A sottoscrivere il documento ben 40 Paesi, su richiesta del governo americano e delle multinazionali del settore audiovisivo, farmaceutico ed alimentare. È stata la stessa Ue a spiegare quale sarà l’obiettivo dell’intesa: “L’accordo  non creerà nuovi diritti intellettuali ma servirà solo a rafforza i diritti già esistenti. Non si arriverà a un monitoraggio costante del traffico internet”. Il timore dei navigatori della rete riguarda proprio questo aspetto: la grande maggioranza crede, che con questo provvedimento, si arrivi a limitare oltre che l’accesso, la liberta d’informazione sul web. L’Acta introdurrà misure e forti sanzioni a chi favorirà la pirateria commerciale. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno così i principali social come Facebook, You Tube e Google che ogni giorno permettono di condividere link sulla propria piattaforma.
Il rischio “bavaglio” così come è stato ribattezzato dai cibernauti, è stato denunciato anche dall’associazione Agorà Digitale, in una nota diffusa negli ultimi giorni: “Acta è un bavaglio mondiale a internet che sarà presto operativo. L'Unione Europea ha trascurato completamente le molte critiche contro Acta, provenienti dalle Ong che si occupano dell'accesso ai farmaci, come Oxfam o Health Action International, e dai principali partner commerciali dell'Ue”.
Sul tema è intervenuto negli scorsi giorni anche Enzo Mazza, presidente della Federazione dell’Industria musicale italiana: “Il trattato Acta non introduce alcuna nuova normativa repressiva nella Ue ma cerca di armonizzare a livello globale il contrasto alla pirateria commerciale. Non colpisce i singoli utenti e certamente non limita l'accesso alla rete. Con Acta sarà semplicemente più facile colpire realtà criminali come Megaupload o l'organizzazione camorrista che commercia prodotti contraffatti sul piano transnazionale. La maggior parte delle previsioni di ACTA sono peraltro già parte delle legislazioni di tutti i Paesi ed in particolare l'Italia, nel contrasto alla pirateria digitale, dispone di norme più avanzate”. 



A cura di : Pietro Giunti


Tags : Unione Europea, trattato Acta, Facebook, pirateria, You Tube, Google, Enzo Mazza, Ue, Megauoload

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