
27/01/2012
Semplificazioni, decreto libera-Italia approvato dal Consiglio dei ministri
Fuori dal testo la norma sul valore legale dei titoli di studio, che verrà affrontata in seguito con "una consultazione pubblica". Monti: "Abbiamo scelto il decreto per l'urgenza del provvedimento che rientra nelle scelte necessarie per la crescita"
Disco verde del Consiglio dei ministri al decerto Semplificazioni. Il pacchetto antiburocrazia è stato approvato dopo una riunione di quasi sei ore. Il testo finale del provvedimento è composto da 67 articoli e 79 pagine più le tabelle.
«Abbiamo adottato questo decreto legge sulla semplificazione, è un decreto orientato ai cittadini e all'economia», ha detto il premier Mario Monti, parlando del libera-Italia nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.
«Abbiamo scelto di utilizzare un decreto legge perché - ha spiegato Monti - il provvedimento presenta carattere di necessità e urgenza, è da vedere come parte dell'insieme di politica economica per la crescita». E ancora: «I mercati danno importanza alle riforme strutturali per la crescita. Queste misure migliorano la qualità della vita dei cittadini e migliorano la competitività dell'economia attraverso il miglioramento della produttività che deriva da tutte le attività economiche», ha dichiarato il presidente del Consiglio. Il filo conduttore di questi provvedimenti «è quello delle semplificazioni. Abbiamo seguito le migliori pratiche in campo internazionale. Anche a questo decreto affidiamo il risanamento dell'economia italiana», ha sostenuto il Professore.
Tra le misure più attese del decreto, quella legata al valore legale dei titoli di studio e della laurea. Non cambia niente, almeno per il momento. La norma resta fuori dal testo. Sul tema si aprirà però «una consultazione pubblica». Del resto, come ha sottolineato Monti, il tema del valore legale dei titoli di studio è annoso. «Ci sono scritti di Luigi Einaudi risalenti al 1947 e al 1955. Abbiamo deciso di sviluppare un dibattito pubblico sull'argomento per esaminare meglio questa materia più complessa di quanto possa sembrare».
I beni immobili confiscati alla criminalità organizzata che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso agevole per scopi turistici "possono essere dati in concessione a cooperative di giovani di età non superiore a 35 anni", si legge nella bozza.
Nel testo si parla poi di procedure più veloci nella verifica dell'interesse culturale nell'ambito della dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. Nel rispetto delle esigenze di tutela del patrimonio culturale, "sono definite modalità tecniche operative, anche informatiche, idonee ad accelerare le procedure di verifica dell'interesse culturale".
Il testo prevede inoltre l'istituzione di una cabina di regia per attuare l'agenda digitale italiana coordinando interventi pubblici con stesse finalità di Regioni, Province autonome ed Enti locali.
L'obiettivo del governo Monti, nel quadro delle indicazioni dell'agenda digitale europea, è di istituire rapporti più moderni tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese.
Previste misure anche per aumentare le connessioni a banda larga per cittadini e imprese nell'uso di servizi digitali per promuovere la crescita di capacità industriali a sostegno di sviluppo di prodotti e servizi innovativi.
Tra gli obiettivi del decreto c'è poi la riduzione dei consumi e miglioramento dell'efficienza energetica per gli edifici pubblici. Gli enti proprietari di edifici adibiti a istituzioni scolastiche, le università e gli enti di ricerca vigilati dal ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, recita l'articolo 52 del provvedimento, "entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, adottano misure di gestione, conduzione e manutenzione degli immobili finalizzate al contenimento dei consumi di energia e alla migliore efficienza degli usi finali della stessa".
A cura di : Francesco Ruoppolo
Tags : monti, semplificazioni, decreto libera italia, titoli studio, banda larga, agenda digitale
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