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Possibile abolizione della licenza per recupero crediti 27/01/2012

Possibile abolizione della licenza per recupero crediti


Il Cdm approva il decreto Semplificazioni. Nella bozza era presente l'abolizione delle licenze per il recupero crediti. Recchi: una deregulation selvaggia non sarebbe a vantaggio di nessuno


Possibile abolizione della licenza per recupero crediti

Il Consiglio dei Ministri, dopo quasi 6 ore di seduta, ha approvato in data odierna il decreto Semplificazioni, contenente oltre 60 articoli.
All’interno dello stesso (in riferimento alla bozza presentata in data odierna, in quanto non è ancora disponibile il testo definitivo – n.d.r.) si prevederebbe  una modifica all’articolo 115 del T.U.L.P.S..
 Entro 60 giorni il Decreto Legge dovrà essere convertito in legge, si fa largo quindi l’ipotesi di abolizione delle licenze rilasciate dal Questore proprio ai sensi dell’articolo 115. Verrebbero inoltre aboliti espressamente anche i commi  VI e VII ,che hanno specifico riguardo all’attività di recupero stragiudiziale dei crediti, venendo quindi meno l'onere della tenuta del giornale degli affari e dell’affissione della tabella delle operazioni con le relative mercedi.
Qualora il testo venga approvato in via definitiva anche in Parlamento, con questa esplicita abolizione si concluderà un pezzo di storia ed il settore, finora controllato e ricondotto alla disciplina delle agenzie d’affari, non vedrà più alcun controllo preventivo da parte del Questore.
Unirec  (Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito) – afferma Marco Recchi, Segretario Generale dell’associazione – da sempre si è battuta per una semplificazione di adempimenti in ordine alle licenze, tenendo ben presente come una deregulation  selvaggia non sarebbe a vantaggio di nessuno: clientela, operatori ed utenti finali del servizio”.
Il comparto della tutela del credito, che ad oggi occupa oltre 23.000 addetti, lavora ogni anno più di 33 milioni di pratiche, per un valore complessivo superiore ai 30 miliardi di euro.
Si palesa quindi la necessità di una legge che possa disciplinare questa attività, nel caso in cui si concretizzi questo clima di vacatio legis, come una priorità economica e sociale, al fine di tutelare le oltre 1200 aziende del settore, oltre che di tutelare gli utenti finali del servizio da vessazioni e comportamenti che soggetti senza scrupoli e senza alcuna scrematura iniziale potrebbero realizzare.
A tal proposito Antonio Persici, Presidente di Unirec, ci ricorda che “La scorsa estate è stata presentata alla Camera una proposta di legge sul settore (concertata e condivisa con una importante rappresentanza delle parti in gioco, Adiconsum per i consumatori ed Assofin per le aziende creditrici) a firma dei Deputati Mariarosaria Rossi e Cosimo Ventucci. Il testo – ci  spiega Persici – contiene una riforma organica, nell’ottica della sussidiarietà; si stabilisce infatti l’istituzione di un organismo bilaterale di controllo e regolazione, responsabile della tenuta degli elenchi delle imprese e deputato a dettare norme sull’attività di recupero e a definire i requisiti formativi degli addetti”.



A cura di : Redazione Oipa Magazine


Tags : decreto semplificazioni, licenza per recupero crediti, articolo 115 tulps, unirec, antonio persici

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