31/01/2012
Rallenta l’inflazione nell’area Ocse. Lo riferisce l’agenzia parigina che ha rilevato come a dicembre, l'indice dei prezzi al consumo ha registrato un incremento del 2,9% annuo a fronte del +3,1% del mese precedente. L'andamento riflette una crescita più contenuta dei prezzi dell'energia (8,1% rispetto all'11,6% di novembre) mentre i beni alimentari sono aumentati del 4,4% annuo dal 4,1% del mese precedente. Quello del mese scorso è il più basso tasso di inflazione annuo per l'energia registrato da novembre 2010.
Al netto di queste due voci, il tasso di inflazione di dicembre resta stabile al 2%. Mese su mese i prezzi sono cresciuti dello 0,1% così come era avvenuto a novembre. Per quanto riguarda i singoli Paesi, i prezzi sono scesi dello 0,2% annuo in Giappone mentre l'incremento è rimasto stabile in Italia (+3,3%) e in Francia (+2,5%). L'inflazione rallenta nel Regno Unito (al 4,2% dal 4,8%), in Canada (al 2,3% dal 2,9%), negli Usa (al 3% dal 3,4%) e in Germania (al 2,1% dal 2,4%). Nell’Eurozona è passata dal 3% di novembre al 2,7% di dicembre.
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Inflazione stabile al 3,3% nonostante i forti aumenti dei carburanti
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