
02/02/2012
Standard & Poor’s: la recessione finirà nella seconda metà del 2012
Le stime di crescita per il biennio 2012-2013, aggiornate alla fine del 2011, prevedono che l'espansione del Pil dell'area euro quest'anno sarà praticamente nulla, ma si aggirerà intorno all'1% l'anno prossimo

L'Eurozona dovrebbe gradualmente uscire dalla recessione nella seconda metà del 2012 e nel 2013. Lo afferma Standard & Poor's in una nota nella quale valuta la gravità della recessione della zona euro.
Le stime di crescita per il biennio 2012-2013, aggiornate alla fine del 2011, prevedono che l'espansione del Pil dell'area euro quest'anno sarà praticamente nulla, ma si aggirerà intorno all'1% l'anno prossimo.
"I Paesi principali probabilmente guideranno il ritorno alla crescita, con gli altri Paesi membri che avranno performance divergenti", afferma Jean-Michel Six, capo economista di S&P "Riteniamo che la bilancia continui a pendere in favore di una media recessione e di un lento ritorno alla crescita, anche se i rischi di un esito più cupo non sono ancora diminuiti".
Secondo l'agenzia di rating esiste il 60% di possibilità che le previsioni si avverino, contro il 40% delle probabilità di un peggioramento della recessione. Questa ipotesi avrebbe un impatto particolarmente negativo su Paesi come Spagna, Portogallo e Italia.
I tre fattori principali che determineranno la gravità dell'attuale rallentamento sono la domanda dai mercati emergenti nei prossimi trimestri, la reazione dei consumatori europei alla nuova ondata di incertezza, come ad esempio l'aumento della disoccupazione e i timori sulla crisi e la capacità dei Governi e della Banca centrale europea di ripristinare la fiducia sui mercati.
A cura di : Martina Fusco
Tags : standard & poor's, s&p, crisi, recessione
Vedi anche :
Standard&Poor's, tagliato il rating degli enti locali dopo il declassamento dell'Italia
Standard & Poor’s declassa banche francesi. Salva Bnp Paribas
Standard & Poor's declassa l'Italia