02/02/2012
L’annoso problema del ritardo nei pagamenti della Pubblica amministrazione alle imprese fornitrici di beni e servizi sarà affrontato dal governo attraverso uno o più decreti legislativi da emanare entro sei mesi dall'entrata in vigore del disegno di legge comunitaria.
Lo ha stabilito oggi l’Aula della Camera che ha dato parere favorevole alla nuova formulazione dell'articolo 14 sui pagamenti nella Pubblica amministrazione alle imprese. Il testo è passato con 413 si, 47 no e 4 astenuti. Solo la Lega ha votato contro.
Saranno dunque i decreti legislativi a recepire la nuova direttiva Ue relativa alla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
In base alla nuova normativa, il limite massimo di tempo per il pagamento delle forniture alle imprese da parte degli enti pubblici sarà di 30 giorni, prorogabile a 60 per il settore sanitario o salvo espliciti accordi inseriti nel contratto.
La Pubblica amministrazione ha un debito pregresso con le imprese dai 60 ai 70 miliardi di euro e tale inadempimento costituisce uno degli elementi che deprime la crescita e incide negativamente sulla competitività delle Pmi italiane.
Per Barbara Saltamartini, vicepresidente dei deputati del Pdl, la decisione presa oggi “è un passo importante che più volte era stato auspicato per aiutare le numerosissime piccole e medie imprese a rischio collasso. Va da sé che si potrebbe anche favorire un meccanismo di accelerazione attraverso una riduzione delle imposte che le aziende creditrici sono tenute a pagare nei confronti dello Stato”.
Della stessa opinione è Antonio Misiani, deputato Pd e membro Commissione bilancio, secondo cui “la riformulazione dell'art. 14 con l'attribuzione al governo di una delega di sei mesi per recepire la direttiva e' un passo in avanti per la soluzione dell'annosa questione dei ritardati pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione e delle aziende private”.
Sandro Gozi, capogruppo Pd in commissione Politiche dell'Unione europea della Camera ha dichiarato: “Dal Parlamento è arrivata una risposta molto positiva alle tante imprese che vivono situazioni drammatiche a causa dei ritardi nei pagamenti di lavori già eseguiti e che sono colpite dalla recessione e dalla stretta creditizia”.
CAMERA DEI DEPUTATI Giovedì 2 febbraio 2012
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