03/02/2012
Continuano a sbalordire le performance di Chrysler. La casa di Detroit ha fatto registrare per la prima volta dal 1997, dopo 14 anni, un utile netto. La controllata di Fiat infatti archivia il 2011 con un risultato netto di 183 milioni di dollari a fronte di una perdita di 652 milioni nel 2010 e ben oltre il target fissato nel 2009. I ricavi 2011 sono aumentati del 31% a 55 miliardi di dollari. Le vendite mondiali sono aumentate del 22% a 1.855.000 unità.
“Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto- ha commentato l'ad di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne - Ora andiamo incontro a un nuovo anno di elevate aspettative con la testa bassa, concentrati a eseguire gli obiettivi che ci siamo posti”.
A Detroit si è aperto bene anche il 2012 con un balzo delle vendite, salite in gennaio del 44% con il boom dei marchi Jeep e Chrysler.
Inoltre il Gruppo ha annunciato l’intenzione di aggiungere 1.800 nuovi posti di lavoro nello stabilimento Belvidere, in Illinois, per produrre la nuova Dodge, entro il terzo trimestre 2012. Il totale di posti di lavoro creati sale dunque a 4.000 unità da giugno 2009 ad oggi.
“La nostra decisione è la prova della fede che abbiamo nel vostro impegno e nella vostra passione. Siete stati essenziali nella nostra capacità di scrivere la storia della nostra ripresa”, ha detto l’ad di Fiat, Marchionne, rivolto ai dipendenti dello stabilimento.
Fiat Industrial, utili record: infranta la soglia dei 700 milioni
Fiat - Chrysler, Marchionne: sede in Italia dipende da clima favorevole
Chrysler, funziona la cura Marchionne: boom di vendite negli Usa