03/02/2012
Un segnale importante per le numerose imprese che lavorano con la Pubblica amministrazione e che troppo spesso sono alle prese con i ritardi abissali con i quali vengono “saldati” i servizi resi.
La Camera ha approvato ieri un emendamento al disegno di legge comunitaria che delega il governo ad adottare entro sei mesi i decreti legislativi che debbono recepire la direttiva europea contro i ritardi nei pagamenti nelle transazioni commerciali.
Preso atto dell’impegno del Governo il deputato radicale Marco Beltrandi, che aveva iniziato undici giorni fa uno sciopero della fame contro i ritardi della Pa, ha annunciato per il momento di sospenderlo.
Per il ministro delle Politiche Ue, Enzo Moavero quello assunto ieri dal governo è “un impegno serio e importante”, tuttavia “accettiamo di buon grado un allargamento del campo di previsione e una riduzione dei tempi”.
La Lega Nord ha espresso voto contrario all’emendamento. La deputata Giovanna Negro spiega: “Ancora una volta il governo e la maggioranza rimandano una decisione chiave che permetterebbe ai comuni di pagare le imprese e i privati. Per questo la Lega Nord ha votato contro l’emendamento della commissione alla legge Comunitaria sui ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali tra pubblica amministrazione e imprese. Da quando si è insediato il governo Monti, il patto di stabilità è notevolmente peggiorato in quanto pretende che i comuni mantengano il saldo finanziario non tenendo conto dei tagli”.
Critica la posizione leghista il deputato Udc, responsabile Enti Locali Mauro Libè: "Votando contro l'emendamento presentato per accelerare i pagamenti alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione, la Lega ha certificato di aver predicato per anni bene al Nord sul sostegno alle Pmi ma razzolato male a Roma”.
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