03/02/2012
Mai come in questa occasione i dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti erano stati così attesi. E' uno di quei temi sensibili che può incidere pesantemente, nel bene e nel male, sulla riconferma di un presidente alla alla Casa Bianca. Ebbene, la performance dell'economia americana sorride a Barack Obama: negli Usa sono stati creati a gennaio 243.000 posti di lavoro e il tasso di disoccupazione e' sceso all'8,3%. Il settore privato ha fatto registrare un incremento di 257.000 posti di lavoro nel mese appena trascorso, in quello delle costruzioni l'aumento è stato di 21.000 unità. In controtendenza il settore pubblico, che ha ridotto la propria forza lavoro di 14.000 posti. I dati del Dipartimento del Lavoro sono migliori delle attese: gli analisti avevano infatti pronosticato un tasso di disoccupazione fermo all'8,5% di dicembre.
Il numero dei senza lavoro, pari a 12,8 milioni di persone, è sceso al livello più basso degli ultimi tre anni.I mercati accelerano al rialzo dopo il dato sul tasso di disoccupazione negli Usa. I nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli lo scorso mese sono saliti di 243 mila unità, contro un consenso di +150 mila.