08/02/2012
La tariffa bioraria è entrata nelle case dei consumatori italiani due anni fa, imponendo, a tutti i fruitori della nuova tipologia di tariffazione ripartita tra la fascia di consumo giornaliera e quella serale e dei week end, un diverso utilizzo dell’elettricità in casa. Grazie ad un’indagine effettuata tra oltre 280 mila consumatori, che hanno utilizzato il comparatore per l’energia di SosTariffe, è stato possibile valutare se questi cambiamenti sono effettivamente avvenuti.
Nel marcato di maggior tutela, fino alla fine del 2011, è stata prevista una differenza di prezzo tra le fasce di consumo di massimo del 10%. Questo limite da gennaio 2012 scompare aumentando ulteriormente il divario tra la fascia giornaliera e quella serale.
Secondo l’indagine di SosTariffe, condotta tra agosto 2011 e gennaio 2012, dopo 18 mesi dall’introduzione della tariffazione bioraria da parte dell’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas, sono pochi gli italiani che hanno spostato i consumi oltre il 66% nella fascia H2 (quella notturna e dei fine settimana) soglia oltre la quale la tariffazione bioraria inizia ad esser conveniente.
Prendendo infatti in considerazione le diverse esigenze di ogni consumatore, la media degli utenti oggetti dell’indagine, ha indicato una ripartizione annua media dei consumi per il 53,99% in fascia H1, quella giornaliera, e per il 46,03% in fascia H2. Dunque in alcuni casi si è ben lontani dall’accettare una radicale modifica dei propri comportamenti nonostante la tariffazione bioraria sia diventata obbligatoria per tutti quegli italiani che non sono passati al mercato libero, ed hanno un contatore in grado di effettuare la lettura per la nuova ripartizione dell’energia. Si parla ancora della maggioranza degli utenti dato che in quattro anni le persone a passare al mercato libero sono circa il 20% del totale dei fruitori del servizio elettrico.
In ogni caso la scelta di passare al mercato libero rimane quella più conveniente per i consumatori. Questo perché andando ad effettuare una stima con le principali tariffe del mercato non vincolato si può calcolare che spostando i propri consumi in fascia H2 con la tariffazione bioraria si può risparmiare in media il 23,83 % (con punte però di oltre il 60% per alcune tariffe) contro il 10,68% della tariffa di maggior tutela bioraria.
Il sito di SosTariffe