09/02/2012
Dopo il naufragio della Costa Concordia, il mercato crocieristico inizia ad interrogarsi su quali saranno le ricadute all’orizzonte. Prima della tragedia avvenuta a largo dell’isola del Giglio, il comparto aveva dato ottimi risultati destinati ancora a migliorare. È quanto si apprende dalla relazione annuale presentata da Royal Caribbean, il secondo colosso mondiale del settore dopo Carnival. L’utile netto per la società è stato di 697,4 milioni di dollari a fronte dei 515,7 del 2010. Numeri che testimoniano la bontà di un mercato in espansione, oggi compromesso da un caso che ha fatto il giro del mondo. A parlare è Richard D. Fain, presidente e ceo di Royal Caribbean Cruises Ltd: “Le prenotazione alla fine del 2011 erano positive e lasciavano presagire un ottimo inizio di stagione. Nelle due settimane antecedenti la tragedia, erano maggiori del 5%, in media, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e a prezzi più alti. È molto difficile valutare l’impatto che avrà l’incidente sui nostri ricavi. È stato oggetto di ampia copertura mediatica e di attenzione a livello mondiale. Inoltre - sottolinea Fain - abbiamo ridotto le nostre attività di marketing così come hanno fatto la maggior parte delle linee di crociera e agenzie viaggi. Riteniamo che la maggior parte degli osservatori e potenziali ospiti capiscano che fare una crociera è sicuro e che questo incidente è risultato essere un’anomalia molto rara in una vacanza altrimenti assolutamente sicura. Ma nel breve periodo ciò avrà un significativo impatto sulle nostre prenotazioni”. Il dato che emerge della relazione è che il numero di cancellazione dei viaggi già prenotati è rimasto invariato. A calare notevolmente, invece, è stato il numero di nuovi acquirenti: “I volumi complessivi di prenotazione dal Nord America sono crollati a percentuali molto basse rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nelle ultime settimane. In Europa dove la copertura mediatica è stata ancora più ampia, il declino è stato ben maggiore, anche se i risultati differiscono in base al Paese”. Nonostante ciò, Royal prevede miglioramenti nel 2012: “Le prenotazioni hanno cominciato a recuperare, specialmente in Nord America. Siamo ancora in pista per raggiungere le nostre proiezioni originarie, ma vi è un alto grado di incertezza. Abbiamo chiaramente perso il nostro momento positivo nel breve termine. Fortunatamente avevamo molte prenotazioni prima della tragedia e in definitiva, dunque, crediamo che non vi sarà alcun significativo impatto a lungo termine del caso Concordia sui nostri affari”.
Tragedia Costa Concordia, titolo Carnival a picco in Borsa: - 23%