13/02/2012
In una nota ufficiale la presidenza della Repubblica ha illustrato il bilancio di previsione per l’anno 2012. I numeri sorridono alla nuova linea di austerity impostata da Napolitano. Le spese a carico dello Stato sono rimaste invariate rispetto al 2008. “Il bilancio di previsione per il 2012 del Quirinale - si apprende dalla nota - è stato impostato sulla base di una dotazione a carico del bilancio dello Stato di 228 milioni di euro, pari a quella del precedente esercizio finanziario, già inferiore di 3.217.000 euro rispetto a quella del 2009. Tale dotazione è stata altresì confermata anche per il 2013 nel bilancio pluriennale 2012-2014. La dotazione del Quirinale è pari a quella del 2008, a fronte di un'inflazione che da allora ha già raggiunto l'8,4 per cento in base all’indice dei prezzi al consumo”. L’obiettivo è stato raggiunto grazie all’adozione di una serie di provvedimenti di riforma dell'ordinamento interno e di riorganizzazione amministrativa adottati dall'inizio del settennato. Tra questi i più importanti sono stati il blocco del turn over del personale di ruolo, l’introduzione del regime pensionistico contributivo, il blocco degli stipendi e delle pensioni, la soppressione di varie indennità e la revisione della spesa per beni e servizi. Il risparmio ad oggi ammonterebbe così a 60,5 milioni di euro. Le uscite previste per il 2012, invece, ammontano a 245,3 milioni di euro, voce praticamente identica a quella del 2011.
Governo, Monti taglia le spese su eventi e regali. «Efficienza ed economicità»