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Cgia: stretta sul credito alle imprese. Crescono del 36 per cento le imprese insolventi 13/02/2012

Cgia: stretta sul credito alle imprese. Crescono del 36 per cento le imprese insolventi


Le banche chiudono “i rubinetti” del credito. Per la Cgia di Mestre si corre il rischio che il nostro sistema produttivo, costituito prevalentemente da piccole e piccolissime imprese, collassi


Cgia: stretta sul credito alle imprese. Crescono del 36 per cento le imprese insolventi

Negli ultimi 3 mesi del 2011, i prestiti erogati dal sistema bancario alle imprese sono diminuiti dell’1,5% e, nell’ultimo mese di dicembre, la contrazione è stata addirittura del 2,2%. A renderlo noto sono i dati  del Supplemento statistico al Bollettino economico della Banca d’Italia. A mostrare seria preoccupazione per la stretta sul credito alle imprese è la CGIA di Mestre.
“Questi dati confermano che ci troviamo di fronte ad una vera e propria stretta creditizia. Le banche hanno chiuso i rubinetti del credito ed in una fase recessiva, come quella che stiamo vivendo in questo momento, corriamo il rischio che il nostro sistema produttivo, costituito prevalentemente da piccole e piccolissime imprese,  collassi.”
I numeri sono impietosi:  se nel 2011 l’ammontare complessivo dei prestiti erogati alle imprese ha superato i 995 miliardi di euro, facendo segnare una variazione del +3% rispetto l’anno precedente, va comunque sottolineato che è stata inferiore alla crescita dell’inflazione, che l’anno scorso è stata del +3,3%.
Purtroppo, la situazione è peggiorata nell’ultima parte dell’anno, dopo che il nostro spread ha cominciato a crescere a ritmi vertiginosi.  Se negli ultimi tre mesi dell’anno l’erogazione è diminuita dell’1,5%, in dicembre la contrazione è stata del -2,2%.
“Oltre alla stretta creditizia - prosegue Giuseppe Bortolussi, Segretario della Cgia di Mestre - nel 2011 le imprese hanno dovuto subire anche un forte aumento dei tassi di interesse che si è tramutato in un costo aggiuntivo per l’intero sistema produttivo pari a 3,7 miliardi di euro”.
Tuttavia, proseguono dalla CGIA, va ricordato che le ragioni di questa contrazione dei finanziamenti sono in parte riconducibili anche all’aumento delle sofferenze bancarie registrato dalle aziende.
“Nel 2011 - conclude  Bortolussi - le insolvenze in capo alle imprese italiane hanno toccato gli 80,6 miliardi di euro, con un incremento rispetto l’anno precedente pari al +36%. Questa situazione ha sicuramente indotto molti istituti di credito a ridurre i prestiti soprattutto a quelle realtà produttive che non erano più in grado di dimostrare una certa affidabilità.”



A cura di : Martina Fusco


Tags : cgia, mestre, sofferenze, credito alle imprese,tassi interesse

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