14/02/2012
Il leader della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha proposto al comitato centrale, riunito oggi d'urgenza, uno sciopero di otto ore della categoria dei metalmeccanici per il 9 marzo che sarà accompagnato da una manifestazione. L'approvazione non ha tardato ad arrivare.
La protesta è a difesa dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che disciplina le conseguenze in caso di licenziamento illegittimo, contro la riforma del mercato del lavoro e gli accordi separati in Fiat che hanno cancellato nel gruppo il contratto nazionale dei metalmeccanici.
“La decisione che proponiamo è stata confrontata e discussa con la segreteria confederale della Cgil e avverrà con il suo consenso". Ha dichiarato Landini che ha aggiunto: “ci sono politiche esplicite del Governo che denotano la volontà di intervenire sull'articolo 18". E "ogni manomissione dell'articolo 18 va respinta. Non può essere oggetto di trattativa o di negoziato”.
"Se si somma la riforma delle pensioni e la trattativa sul mercato del lavoro si ravvisa un tratto comune che ci dice che siamo di fronte non a provvedimenti presi a caso ma a riforme strutturali che non rispondono alla richiesta di uscire dalla crisi e mettono in questione i diritti". "Lo sciopero generale deve servire anche a rendere esplicito il fatto che questo Governo si muove all'interno della stretta applicazione della lettera della Bce e che gli interventi proposti non risolvono le cause che hanno prodotto la crisi ma si traducono in ripetizioni di tagli allo stato sociale e ai diritti che non è l'idea di Europa che abbiamo. Noi chiediamo esplicitamente un cambio delle politiche sociali e occupazionali del governo".
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, si è detta d’accordo: “La decisione annunciata per oggi di uno sciopero generale è giusta” e aggiunge “C'è una piattaforma contrattuale senza risposta e una grave lesione democratica in Fiat ed è giusto che la categoria discuta una iniziativa di lotta per ottenere delle risposte”.
Marchionne: «La Fiat non si farà mai condizionare dalla Fiom»
Lavoro, Bonanni: «Sull'articolo 18 accordo possibile con il governo»
Lavoro, articolo 18: interessa solo il 3% delle imprese. Governo e Cgil smentiscono accordo