15/02/2012
L’Eni chiude il 2011 con un utile netto in aumento del 9% a 6,89 miliardi. L'utile netto adjusted è pari a 6,97 miliardi (2%). Lo annuncia la società, il cui cda propone un dividendo di 1,04 euro. Nel quarto trimestre l'utile netto adjusted e' stato in calo del 10% a 1,54 mld. A pesare sul 2011 è ancora la Libia, tornata ora all'80% della produzione e che sarà di nuovo a regime nel secondo semestre 2012.
Il cane a sei zampe inoltre ha annunciato una nuova scoperta giant di gas naturale nel prospetto esplorativo Mamba Nord 1, nell'Area 4 dell'offshore del Mozambico, rilevando un potenziale minerario di 212,5 miliardi di metri cubi (7,5 tcf) di gas in posto.
La nuova scoperta, che si aggiunge a quella di Mamba Sud dell'ottobre del 2011, incrementa ulteriormente il potenziale del complesso Mamba nell' Area 4. Si stima che il volume totale di gas in posto raggiunga circa 850 miliardi di metri cubi.
Per Paolo Scaroni, Amministratore Delegato: “Il 2011 è stato per Eni un anno di grandi successi esplorativi. La grande scoperta di Mamba in Mozambico apre straordinarieopportunità di sviluppo in Asia dove la domanda di gas cresce a ritmi sostenuti. Abbiamo anche rafforzato la nostra presenza in aree ad alto potenziale produttivo, quali il Mare di Barents, l’Angola e il Sud-Est Pacifico. Il ripristino della produzione in Libia in tempi record ha limitato l’impatto della Rivoluzione sui risultati del 2011. La difficile situazione congiunturale in Italia e in Europa ha impattato i nostri risultati in Gas & Power, Refining & Marketing e nella petrolchimica. Nonostante ciò Eni, grazie al suo eccellente posizionamento strategico, continuerà a generare risultati al top dell’industria e a creare valore per gli azionisti nel lungo termine".
Eni si rafforza in Belgio: acquisito il 100% di Nuon Belgium
Eni riprende la produzione in Libia. Scaroni incontra il primo ministro iracheno