
15/02/2012
Pensioni di invalidità, tagliato un terzo degli assegni
Lo scorso anno è stato sottoposto a verifica un campione di invalidi composto da 250 mila persone. A 34.752 su 122.284 persone visitate è stata revocata la prestazione

L'intensificazione dei controlli nella previdenza ha portato alla revoca di un consistente numero di pensioni di invalidità civile. Davanti alla selezione della visita medica di controllo, affrontata da da 122.284 mila invalidi (su un campione di 250 mila persone), si sono fermate le aspettative di poco meno di 35 mila persone. Le quali si sono viste revocare la prestazione per un grado di invalidità inferiore al 74% necessario per la pensione e/o al 100% che serve per avere l'assegno di accompagnamento. La percentuale delle revoche è stata quindi del 28,42%.
Un esercito al quale vanno aggiunti altri 37 mila nominativi di soggetti che, convocati per la visita, non si sono presentati. E ai quali è stata quindi sospesa l'invalidità. Le sospensioni si trasformeranno in cancellazioni se gli interessati non si presenteranno al controllo sanitario entro 60 giorni. Intanto è già possibile fare un calcolo dei risparmi che le 34.752 revoche già decise comportano. Una somma che si aggira intorno ai 180 milioni di euro, dice l'Inps. Una goccia rispetto ai circa 16 miliardi di euro di spesa complessiva annua per quasi 3 milioni di invalidi civili, ma l'importante, dice il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua (foto), è che si migliori di anno in anno il funzionamento di un sistema che fino a pochi anni fa era abbandonato a se stesso, senza alcun freno agli sprechi. «Voglio subito dire che qui non stiamo parlando di falsi invalidi, cioè di persone che hanno truffato lo Stato. Ma di controlli sanitari sull'evoluzione di patologie che possono migliorare in seguito, riducendo così il grado di invalidità e le prestazioni connesse», dice Mastrapasqua.
Nel 2010 le visite di controllo erano state 55.200 e gli assegni revocati 10.596, pari al 19,2%. Nel 2009 le revoche erano state l'11%. Dati, dice il presidente dell'Inps, che dimostrano come il campione per il programma straordinario di verifiche sia ogni anno selezionato con maggior cura. Altri 250 mila controlli sono previsti per quest'anno. Alle associazioni e ai singoli cittadini che lamentano criteri troppo rigidi da parte dei medici Inps, il presidente replica che «è giusto fare questi controlli in modo da poter concentrare le poche risorse a disposizione su chi ne ha davvero bisogno. Non dimentichiamo che si parla di appena 267 euro al mese per i pensionati d'invalidità, oltretutto subordinati a bassi requisiti di reddito, e di 492 euro al mese per l'indennità di accompagnamento».
A cura di : Francesco Ruoppolo
Tags : pensioni invalidità, mastrapasqua