
15/02/2012
Monti all’Ue: stiamo gradualmente portando l’Italia fuori dalla zona d'ombra
Secondo il Presidente del Consiglio la soluzione della crisi dell'Eurozona è a portata di mano, ma sarà necessario recuperare uno spirito unitario di appartenenza

I sacrifici chiesti agli italiani "non sono imposti dall'Europa, ma necessari per il miglioramento della vita economica, sociale e civile degli italiani e nell'interesse dei nostri figli". A dirlo è il Presidente del Consiglio, Mario Monti, al Parlamento Europeo. Impegno italiano che non può dissociarsi dall’impegno verso l’Unione europea. "La strada da percorrere è ancora lunga, ma sono incoraggiato da quello che sta avvenendo. L'Italia è impegnata in una complessa corsa per uscire dall'emergenza: stiamo gradualmente riuscendo a togliere il nostro Paese dalla zona d'ombra in cui in qualche momento è stato collocato come fonte, contagio o focolaio della crisi".
Siamo “determinati ad andare rapidamente al riequilibrio dei conti pubblici” con il pareggio di bilancio al 2013 e a "compiere molto rapidamente le riforme strutturali necessarie". Rispettare la scadenza sarà dura: "L'impegno preso l'estate scorsa dal mio predecessore di portare il bilancio in pareggio già nel 2013 il mio governo l'ha mantenuto, non ha chiesto di modificarlo anche se è molto severo e comporterà un avanzo primario del 5% del pil". Il Premier sottolinea poi che ora la priorità italiana è la crescita.
La soluzione della crisi dell'Eurozona, secondo Monti, è a portata di mano, ma sarà necessario recuperare uno spirito unitario di appartenenza. “La crisi dell'eurozona ha ricreato troppi stereotipi, ha diviso gli europei tra Stati centrali e periferici, classificazioni da rifiutare decisamente".
Parlando delle
Olimpiadi ha dichiarato: "Ho dovuto
prendere una decisione difficile, dicendo no a un magnifico progetto: c'è stata molta delusione". "Ma l'impressione è che l'opinione pubblica abbia capito".
L'ultima considerazione, che gli è valsa una vera e propria acclamazione da parte del Parlamento, è stata sulla necessità per l'Europa di conciliare integrazione e democrazia. Integrazione europea che non significa un Super Stato che sottrae spazio alla democrazia, "solo una cultura superficiale e insulare può ingenuamente crederlo", sottolinea Monti, ma operare sul principio sussidiarietà da conciliare con la democrazia. Qualche parola in inglese che ha portato a molti applausi. E poi, rivolgendosi al presidente dell'assemblea Martin Schultz: “Mi scusi presidente se mi faccio prendere dalla passione per l'integrazione europea…”. Si dovrà quindi lavorare su istituzioni che esistono, aggiunge Monti, sviluppando le funzioni del Parlamento europeo “l’integrazione e la democrazia saranno sempre più in armonia". "Solo che integrazione significhi superstato".
A cura di : Martina Fusco
Tags : integrazione, crescita, monti, parlamento europeo, olimpiadi
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