16/02/2012
Ottimismo per il futuro nonostante i dati impietosi pubblicati ieri dall’Istat, che hanno certificato la recessione tecnica del Paese. Il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, spiega il momento economico attuale al Corriere: “Sono una conferma di quanto ampiamente previsto e del fatto che proprio da lì dovevamo partire, come abbiamo fatto, con riforme e interventi strutturali. La recessione è una realtà”. “La frenata del Prodotto interno lordo - ha sottolineato il ministro - ci spinge ad andare avanti con grande determinazione: un’iniziativa al mese per rimettere il Paese in condizione di reagire”. “Perchè il problema - ha proseguito Passera - è che nel 2011, di nuovo, l'Italia è cresciuta un terzo della media europea e lo dimostrano i dati preliminari dell'Istat che mostrano un modesto +0,4% contro il +1,5% dell' eurozona”. Per il prossimo anno le cose non sono destinate a mutare. Il Fondo monetario nazionale ha confermato la previsione negativa del 2,2%. Nonostante ciò Passera continua a vedere positivo: “Un ottimismo che viene dal consenso del Parlamento e dell'opinione pubblica, questa è la grande spinta”. “Messi i conti in sicurezza - ha osservato il titolare allo Sviluppo - accompagneremo il rigore con un’insieme di iniziative per la crescita: infrastrutture, competitività e internazionalizzazione delle imprese, innovazione, costo e disponibilità del credito, costi dell' energia, semplificazione”. A tal proposito si registra l’imminente sblocco del fondo dei 60 miliardi di entro: “Una messa in moto oltre le aspettative, un passaggio fondamentale per la competitività del Paese”.
Monti all’Ue: stiamo gradualmente portando l’Italia fuori dalla zona d'ombra
Ici - Chiesa, Monti: sì a emendamento, esenti solo le attività non commerciali
Monti a SkyTg24: «La riforma dell'articolo 18 non è un simbolo da usare come trofeo»