
16/02/2012
Ministeri nord, chiudono le sedi distaccate di Monza
Le sedi distaccate dei ministeri per la Semplificazione e per le Riforme hanno chiuso i battenti dopo che il Tribunale di Roma ha condannato Palazzo Chigi per comportamento sindacale. Calderoli: "Nord preso a schiaffi"

Uno dei pegni pagati dal precedente governo per l'alleanza con la Lega di Umberto Bossi è stato annullato con la nascita dell'esecutivo guidato da Mario Monti. Il Nord non ha più le sue (fantomatiche) sedi distaccate dei ministeri per la Semplificazione e per le Riforme. Gli uffici che avrebbero dovuto ospitare un pezzo delle strutture ministeriali capitoline sono stati chiusi, e la Villa Reale di Monza rientra quindi nella «piena disponibilità» del proprietario. Lo ha riferito ieri pomeriggio alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda. L'esponente del governo ha ricordato che l'apertura delle sedi aveva fatto cadere, il 9 novembre, in capo alla presidenza del Consiglio una condanna per comportamento antisindacale. Alla sentenza del Tribunale di Roma, come ha spiegato Giarda, Palazzo Chigi ha rinunciato ad opporsi perché nel frattempo era cessata l'operatività delle sedi.
Il ministro ha anche osservato che «nessuna unità di ruolo di comando o comandata ha mai preso servizio presso le sedi distaccate dei dicasteri». Quindi Palazzo Chigi ha dato esecuzione alla sentenza del Tribunale dopo aver sentito le organizzazioni sindacali, anche perché la sentenza non aveva disposto la chiusura delle sedi ma aveva solo rilevato il comportamento non corretto rispetto alle rappresentanze dei lavoratori da parte della presidenza del Consiglio.
«Questo Governo ancora una volta prende a schiaffi il Nord privandolo di quella minima rappresentatività derivante dai ministeri decentrati di Monza», ha scritto in una nota il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli. «Del resto - aggiunge - non c'era altro da aspettarsi da un Presidente come Mario Monti, nato in provincia di Varese, residente a Milano, che a precisa domanda della stampa dichiara di abitare a Roma e a Bruxelles, rinnegando pubblicamente le proprie origini. La chiusura delle sedi ministeriali di Monza è l'ultima goccia che il popolo del Nord ha dovuto subire: d'ora in poi sarà guerra senza quartiere».
A cura di : Francesco Ruoppolo
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