
16/02/2012
Patto di stabilità, i Comuni lanciano l'allarme: «A rischio chiusura le scuole materne»
Per scongiurare il rischio di privatizzare le scuole dell'infanzia, ieri una delegazione di amministratori ha incontrato il ministro Profumo

Il piatto piange per i Comuni italiani. E i sindaci non perdono occasione per sottoporre il loro cahier di doléances al governo. Tra i capitoli più a rischio per l'esanguità delle casse comunali quello relativo alle scuole dell'infanzia. Accorato in tal senso è l'appello degli assessori all'Istruzione delle più importanti città italiane: «Signor ministro, se non cambia il Patto di stabilità tra governo e comuni rischiamo di chiudere le nostre scuole dell’infanzia», hanno denunciato gli amministratori. Chiusura che potrebbe interessare in futuro almeno 6200 sezioni di scuola materna, 13 mila insegnanti, 145 mila bambini dai 3 ai 6 anni.
Un servizio essenziale che non può essere messo a repentaglio. E per assicurare il quale alle rispettive comunità, gli amministratori hanno incontrato il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. Il rischio sarebbe quello di privatizzare le materne con riflessi sociali e culturali devastanti o, ancora peggio, tenerle chiuse. Un danno tutt'altro che trascurabile, visto che in alcune città come Milano, le scuole comunali dell’infanzia sono l’85% di quelle esistenti, mentre a Bologna e a Torino superano il 60%. «Il problema è che gli enti locali non hanno più risorse finanziarie – spiega Rosa Maria Di Giorgi (Pd), assessore all’Educazione del Comune di Firenze. Servirebbero 350 milioni annui e le casse municipali non riescono più a far fronte alla richiesta di supplenti in alcuni casi decisivi per garantire l’attività scolastica. Cosa invece assicurata alle scuole statali».
Durante l’incontro, gli amministratori hanno proposto al ministro Profumo di statalizzare le scuole e di sostituire il personale comunale che va in pensione con personale insegnante statale. «Un progetto a lunga scadenza che il ministro si è impegnato ad approfondire», spiega l’assessore alle Politiche Educative del Comune di Torino, Maria Grazia Pellerino. Un emendamento al decreto Milleproroghe, approvato mercoledì ha concesso una deroga per alcuni mesi per poter assumere supplenti necessari alle sostituzioni. «Ma non basta e con esso non si risolve il problema. A giugno la grave emergenza si ripresenterà in tutta la sua forza», denuncia l’assessore Pellerino.
A cura di : Francesco Ruoppolo
Tags : patto stabilità, comuni, chiusura scuole materne, milleproroghe