16/02/2012
Nel 2011 le auto in possesso della pubblica amministrazione hanno visto un calo del 13% rispetto all’anno precedente. In totale sono state stimate 64.524 vetture, fra auto di rappresentanza e di servizio.
E’ quanto emerge dal censimento svolto da FormezPa su incarico del Dipartimento della funzione pubblica con l'obiettivo di realizzare risparmi permanenti stimabili in 300 milioni all'anno.
Nel dettaglio sono 10.634 le auto “blu”, cioè le autovetture adibite a funzioni di pubblica sicurezza. Sono comprese tutte le autovetture assegnate (ad uso esclusivo o non esclusivo), le autovetture a disposizione di uffici/servizi con autista dedicato e la parte di autovetture a disposizione di uffici/servizi con uso eventuale di autista se di cilindrata superiore a 1600 cc. Mentre le auto “grigie”, come le definisce la ricerca, cioé quelle di servizio, sono 53.890.
Escluse dall’indagine le auto utilizzate dalle forze dell'ordine: Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, Forestali.
“Sono dati significativi - ha commentato il Ministro della funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi - che evidenziano profonde differenze nella gestione: il comune di Salerno ha dimezzato il parco auto, quello di Milano del 20% grazie a interventi di razionalizzazione. Mentre altre situazioni lasciano a desiderare: il parco auto è ancora obsoleto e quindi con un aggravio dei costi ambientali e di carburante Ci sono ancora troppe auto di grossa cilindrate nonostante il decreto che ha fissato un tetto. E poi ci sono amministrazioni che hanno auto che non usano, ben 787. C'è una grande Regione del Sud che ha più di auto di Lombardia, Liguria e Veneto messe insieme”. Ancora troppo diffusa è la proprietà, mentre sarebbe “meglio il leasing, il noleggio a lungo termine o il noleggio con il conducente”.
Infatti il 78,2% delle auto è ancora di proprietà, il noleggio con conducente arriva al 19,4%, mentre il leasing solo l’1,4% e il comodato all’1% del totale.
Fra le auto di servizio la fetta più grande se la prende la Fiat con l’81,5% delle vetture, segue la Renault e Alfa Romeo al 2%. Mentre per le auto di rappresentanza le Fiat raggiungono il 58%.
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